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DAX: prezzi in bilico tra paura del virus e tensioni USA-Cina

Il future del DAX sta mettendo a segno la quinta seduta positiva di fila. L’accordo raggiunto a inizio settimana dai leader dei 27 Paesi europei sul Recovery Fund da 750 miliardi di euro sta ancora mostrando i suoi effetti, dando benzina ai mercati e mantenendo ancora intatto il clima di risk-on.

Ad incupire il quadro sono però le rinnovate tensioni tra USA e Cina. Durante questa settimana, la Casa Bianca ha accusato due hacker cinesi, Li Xiaoyu e Dong Jiazhi, di rubare agli Stati Uniti informazioni relative al vaccino contro il Coronavirus. Secondo le indagini dell’FBI la coppia di pirati informatici sarebbe attiva dal 2009 e avrebbe sottratto proprietà intellettuale alle società a stelle e strisce per centinaia di milioni di dollari. Per Washington queste operazioni sarebbero state fatte sia a scopo di lucro che a nome del Governo di Pechino.

Dopo queste accuse, l’Amministrazione Trump ha deciso di chiudere il Consolato cinese di Houston al fine di proteggere la proprietà intellettuale e i dati dei privati. Dal canto suo il Dragone ha negato ogni accusa, minacciando ritorsioni contro la decisione degli USA.

Da evidenziare anche come l’economia della Corea del Sud abbia registrato nel secondo trimestre del 2020 un calo sequenziale del PIL del 3,3% deludendo le attese degli analisti, i quali si attendevano un -2,4%. Da quanto riferito dalla Bank of Korea, si tratta della flessione più importante dal 1998.

Nel quadro appena descritto non si placa il contagio di Coronavirus, con la curva epidemica che ha superato i 15 milioni di contagi.

DAX: l’analisi tecnica

Le quotazioni del DAX continuano a veleggiare al di sopra della soglia psicologica dei 13.000 punti, forti del breakout del livello statico a 12.947,5 punti, ereditato dai minimi dell’1 dicembre 2019. I prezzi dell’indice di Borsa hanno recuperato la quasi totalità del ribasso messo a segno tra fine febbraio e inizio marzo 2020, periodo in cui sono precipitati di oltre il 38%.

Nel medio periodo, si evidenzia come i corsi siano inseriti all’interno di un canale ascendente con parte inferiore individuata nella linea di tendenza che collega i minimi del 18 marzo a quelli del 13 maggio 2020, e parte superiore fornita dalla trendline disegnata con i top del 24 marzo e 6 aprile scorsi.

I compratori potrebbero però iniziare ad evidenziare segni di stanchezza dopo il rally degli ultimi mesi. Nello specifico, a gettare particolari incertezze sono il modello di Shooting star disegnato lo scorso 20 luglio e la divergenza di inversione bearish sull’RSI a 14 periodi.

Se questi due elementi dovessero attrarre i venditori spingendo i prezzi al di sotto dei 12.940 punti, si avrebbe un segnale negativo capace di far partire una correzione.

Analisi tecnica DAX: le strategie operative

L’eccesso di pressione rialzista messo in luce dai prezzi e i segnali grafici menzionati prima sono elementi che permettono di iniziare a valutare una strategia di matrice short in caso di conferma del pattern di Shooting star a 13.014 punti. Lo stop loss sarebbe identificabile a 13.356 punti, mentre il possibile target a 13.380 punti.

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