UsdJpy, primo assalto a 109 fallito

  • UsdJpy è un cambio storicamente utile nell'interpretare i futuri movimenti di oro, bond e volatilità
  • Il meeting della BOJ ha messo qualche dubbio agli operatori circa nuove manovre di easing monetario a breve
  • UsdJpy ha fallito il superamento della resistenza di 109 con una figura di chiusura settimanale che probabilmente sarà di outside bar reversal

Se c’è un cambio che ha riflessi intermarket in modo trasversale su tanti mercati finanziari, questo cambio è UsdJpy.

I movimenti di UsdJpy infatti si muovono in simbiosi con quelli dei tassi reali americani e di conseguenza dell’oro, ma nello stesso tempo è molto sensibile anche alla volatilità; uno scatto verso l’alto del Vix trova sempre nella divisa nipponica un porto sicuro dove approdare.

Tecnicamente UsdJpy si muove da mesi all’interno di un ampio trading range delimitato nella sua parte superiore da 114.50 ed in quella inferiore da 104.50.

Osservando il grafico possiamo apprezzare come per ben tre volte e con precisione certosina il mercato è andato a testare questi livelli poi ritornando sui suoi passi.

Ma prima di andare all’analisi tecnica una breve digressione verso quella che è stata la decisione della Bank of Japan ieri sui tassi di interesse.

La banca centrale giapponese ha mantenuto i tassi fermi a -0.1% ma ha cambiato  la forward guidance.
Kuroda ha infatti annunciato che pur decidendo di non muovere il costo del denaro così come il target zero sui rendimenti decennali ed il piano di riacquisto mensile di titoli, non esiterà ad avviare una politica monetaria più espansiva in caso di aumento dei rischi.  E’ ovvio che l’incertezza sulla guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti, ma anche il clima belligerante in campo economico tra Corea del Sud e Giappone sta incidendo su questa view.

Il mercato non si aspettava manovre di nessun tipo (il prossimo meeting di dicembre vede una probabilità di riduzione dei tassi attorno al 60%), ma durante la conferenza stampa Kuroda ha ribadito che è necessario prestare attenzioni ai costi che un prolungato periodo di tassi bassi può generare.  Questa considerazione ha messo un po' in crisi coloro che si erano spinti in avanti aprendo posizioni short sullo Yen. Un elemento questo ravvisabile anche nell’analisi del Cot Report pubblicato dal CFTC dove gli hedge fund hanno riportato il loro saldo sui contratti future sullo Yen in posizione net short dopo diversi mesi in cui erano long.

UsdJpy si è mosso con una volatilità molto compressa prima del FOMC e del meeting della BOJ, cercando di capitalizzare quella potenziale figura di testa e spalla rialzista che era stata formalizzata l’11 ottobre con il break di 108.

Avevo però indicato prudenza  nell’abbracciare la tesi del toro. Solo un superamento confermato in chiusura di 109 avrebbe sancito una reale accelerazione di UsdJpy verso 112 con contestuale caduta di oro e rialzo dei tassi a lunga americani.

Ed infatti questo strappo sopra 109 è durato pochi minuti dopo il FOMC prima di una rabbiosa reazione del mercato che ha riportato UsdJpy a 108.

Su scala settimanale siamo di fronte ad una outside bar reversal, teoricamente una figura di inversione che di fatto ci offre una conferma; 109 sarà il livello da monitorare nelle prossime settimane per eventuale avere un primo alert di uscita dal mondo obbligazionario.

Al tempo stesso non possiamo nemmeno annullare l’idea della figura di testa e spalla rialzista. La teoria dice che tale pattern è invalidato quando la spalla destra viene superata. Quindi fino a quando UsdJpy sta sopra 106.50 l’idea di un UsdJpy potenzialmente più in alto nei prossimi mesi.

Per come la vedo io la strategia migliore al momento è andare short su un ritorno in area 109 con stop molto rigoroso, oppure andare long poco sopra 106.5 sfruttando tale movimento anche per alleggerire un po' di obbligazioni in portafoglio.

2 - Commenti

Andrea Bottino

Andrea Bottino - 04 novembre 11:29 Rispondi

Joe Salvatori

Joe Salvatori - 04 novembre 21:46 Rispondi