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UK verso hard brexit. Petrolio in calo e mercati cauti

UK verso hard brexit. Petrolio in calo e mercati cauti

La giornata di contrattazioni in Europa si apre in un clima di parziale cautela dopo che la sessione asiatica ha mostrato risultati contrastati principalmente per effetto dell’allentamento delle pressioni inflazionistiche cinesi che, nella rilevazione anno su anno, mostrano un lieve arretramento a 2.1%.
In Giappone la fiducia dei consumatori ha mostrato un deciso recupero portandosi in area 43.1 dal 40.9 della rilevazione precedente e battendo le attese.
Tuttavia il quadro macro ha contribuito alla produzione di una serie di vendite sul mercato locale con l’indice Nikkei della borsa di Tokyo in ribasso dello 0.79% in linea con Shanghai a -0.30%, mentre rimane sostenuta la borsa di Hong Kong che chiude a +0.83%.
La sessione europea invece si mantiene ancora una volta interlocutoria a cavallo della parità con i principali listini ancora contrastati in apertura e zavorrati dal comparto bancario.
Pesa ancora l’outlook parzialmente interlocutorio dei contratti petroliferi che confermano la battuta d’arresto dell’apertura di settimana con il Brent che torna a scambiare a 55.00 $/barile e il WTI fermo a 52.10 $/barile. In controtendenza le altre commodities con i metalli industriali che si mantengono positivi e l’oro che torna al rialzo in termini di quotazioni, nonostante venga sostanzialmente scaricato in forma fisica.
Prosegue oltremanica la discussione interna sul tema brexit con l’esecutivo di Downing street sempre più orientato verso un hard-brexit, un divorzio difficile, che sta comunque creando non pochi malumori sia sul fronte valutario che istituzionale soprattutto in Scozia e Nord Irlanda dove gli esponenti politici affilano le armi per dare battaglia a Londra.

Market Movers
02:30 Cina Inflazione a/a cons. 2.3% prec. 2.3%
06:00 Giappone Fiducia consumatori cons. 41.3 prec. 40.9
08:45 Francia Produzione industriale m/m cons. 0.6% prec. -0.1%
16:00 Stati Uniti JOLTs cons. 5.555m prec. 5.534m

EURUSD
La moneta unica, dopo aver affrontato una fase di parziale consolidamento in area 1.0530, è tornata a scambiare a quota 1.06 nel rapporto con il biglietto verde per effetto principalmente dell’allentamento della forza del biglietto verde in questa prima parte di settimana e in attesa dei dati macroeconomici negli Stati Uniti. Il mercato sembra anche rimodularsi parzialmente dagli eccessi delle settimane scorse e in attesa dell’insediamento del presidente eletto Trump.

GBPUSD
Dopo un parziale allentamento delle vendite sul cable, il rapporto tra sterlina inglese e biglietto verde è tornato in area 1.21 in apertura dei mercati europei. Il rapporto GBPUSD continua a mantenersi sui minimi di periodo a causa della prosecuzione delle discussioni sul tema brexit che nei giorni scorsi avevano preso una china più ripida verso un divorzio “hard”.

USDJPY
Ulteriore affondo nella notte per lo yen giapponese che è tornato a scambiare in area 115.50 per effetto dell’arretramento delle quotazioni dell’azionario nipponico con l’indice Nikkei della borsa di Tokyo che chiude in negativo dello 0.79%. L’apertura delle piazze europee, invece, vede un parziale storno a quota 116.00 per il rapporto USDJPY grazie al consolidamento delle quotazioni delle piazze del Vecchio Continente che cercano il recupero dopo le perdite di ieri. Tuttavia l’outlook del rapporto tra dollaro statunitense e yen giapponese è entrato in fase laterale con tendenza al ribasso per effetto di un ammorbidimento della forza del biglietto verde che potrebbe proseguire durante la settimana.

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20/08/2014

Punti: 314

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