Trump-Clinton: pareggio e mercati in recupero

Il primo dibattito televisivo tra i candidati alle presidenziali USA Clinton e Trump si è concluso in sostanziale pareggio, anche se i mercati sembrano festeggiare un avanzamento della candidata democratica rispetto allo sfidante repubblicano. Infatti già durante le fasi conclusive del dibattito televisivo, i futures sui principali indici hanno cominciato a far registrare recuperi e la sessione di contrattazioni in Asia si è conclusa in territorio positivo.
L’indice Nikkei della borsa di Tokyo ha chiuso a +0.82% in tendenza con Shanghai a +0.60% e Hong Kong a +1.12% contribuendo quindi a spingere anche le quotazioni dei listini europei che in apertura facevano registrare un verde di circa mezzo punto percentuale.
Tuttavia la situazione europea rimane ancora contrastata e già dopo le fasi di apertura, le piazze del Vecchio Continente hanno iniziato ad arrancare riportandosi poco sopra la parità erodendo la forte spinta iniziale.
Anche le commodities hanno fatto registrare recuperi con il comparto petrolifero in lieve rialzo in attesa del meeting informale tra OPEC e Russia che dovrebbe aprire le porte ad un accordo sul livellamento della produzione. Arabia Saudita e Russia sono già d’accordo, ma rimane l’incognita degli altri paesi OPEC, situazione su cui il ministro dell’energia russo Novak ha già dichiarato che il cartello deve prima trovare la quadra al proprio interno.
Sul fronte banche centrali, sembra ormai confermato il rialzo dei tassi da parte della FED entro la fine dell’anno: Cina e Giappone, due dei principali detentori di titoli di stato statunitensi, hanno iniziato a vendere i propri asset seguiti anche da altri importanti attori su scala globale.

Market Movers
01:50 Giappone Pubblicazione verbali riunione politica monetaria BOJ
08:00 Germania Indice prezzi produzione a/a cons. -2.4% prec. -3.8%
10:00 Italia Ordinativi industriali a/a cons. -0.8% prec. -4.2%
15:45 Stati Uniti PMI Composito Markit cons. 52.0 prec. 51.5
16:00 Stati Uniti Fiducia consumatori CB cons. 99.0 prec. 101.1
17:15 Stati Uniti Discorso Fischer (FED)

EURUSD
La moneta unica continua a scambiare in territorio di forza in area 1.1250 nel rapporto con il biglietto verde in discesa da quota 1.1280 a seguito del consolidamento dei mercati a partire dall’Asia. Tuttavia, dopo una partenza tonica, le borse del Vecchio Continente tornano a calare in inizio di sessione, mantenendosi tuttavia in territorio positivo, ma contribuendo al rafforzamento della moneta unica che potrebbe proseguire anche nel pomeriggio verso quota 1.1290 in caso di conferma di una certa debolezza nei fondamentali USA.

GBPUSD
Ancora fase di debolezza per la sterlina inglese che continua a mantenersi in area 1.2970, saldamente ancorata sotto quota 1.30 nel rapporto con il biglietto verde. Con il concretizzarsi delle prospettive di un brexit e lo schierarsi delle posizioni dei vari attori, sembra abbastanza remota la possibilità di un’uscita “soft” con conseguente posizionamento corto degli operatori. L’assenza di dati macroeconomici sul Regno Unito oggi renderà gli scambi ostaggio dei movimenti a partire dagli Stati Uniti che, in caso di conferma dei fondamentali in lieve calo, potrebbero riportare il cable verso 1.30.

USDJPY
Dopo l’iniziale risalita verso area 101.00 sulla scia del recupero dei futures e dei mercati asiatici nel dopo confronto elettorale negli Stati Uniti apparentemente vinto dalla rassicurante Hillary Clinton, lo yen torna a rafforzarsi in apertura dei mercati europei e riporta USDJPY in area 100.50 sullo storno delle piazze del Vecchio Continente poco sopra la parità dopo una partenza in quinta. Prosegue anche oggi la fase di consolidamento dell’area laterale sui massimi relativi tra 100.00 e 101.00 che dovrebbe continuare a contraddistinguere una situazione ancora abbastanza tesa sul fronte geopolitico e finanziario a livello globale.

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1 - Commento

Roberto Capaccioli - 27/09/2016 18:00 Rispondi

Pareggio sostanziale tra Clinton e Trump?  Forse sui giornali svizzeri!  :-)   La Clinton ha vinto nettamente, ma soprattutto, si è dimostrata + presidenziale.  Trump è sempre stato sulla difensiva e ha avuto problemi a difendersi. Poco credibile.

Comunque vediamo, adesso, gli altri incontri.....   :-)