Torna il sereno sopra Oslo

Da quando il cross EurNok si è posizionato attorno a 10 ho cominciato da questa postazione privilegiata di Investire.biz a lanciare messaggi piuttosto chiari di accumulare Corone norvegesi. Chi mi segue ricorderà sicuramente l’articolo di settembre  quando espressi una serie di motivazioni a supporto del Nok.

Da quel momento EurNok non ha invertito la tendenza, anzi è andato a ritoccare un nuovo massimo storico, ma ora è tornato esattamente dove si trovava tre mesi fa.

Merito di una maggiore distensione a livello di guerra commerciale Cina Stati Uniti, ma merito anche di un prezzo del petrolio balzato sopra i 60$ al barile.

Ma c’è dell’altro e ciò su cui i mercati avevano scommesso, ovvero una inversione nella politica monetaria finora caratterizzata da un costante rialzo dei tassi di interesse, non si è realizzato. Anzi.

I vicini di casa svedesi hanno alzato il costo del denaro proprio a dicembre. Alzato per  modo di dire visto che i tassi sono tornati a zero, ma questo è un segnale indicativo di come non c’è intenzione di riaprire i bocchettoni dell’easing monetario. E se l’inflazione tornerà ad affacciarsi nel 2020 come credo, è evidente che la Norvegia appare già ben posizionata a livello di tassi di interesse.

Nell’ultimo meeting dell’anno, la Bank of Norway ha lasciato i tassi invariati al 1.5% dopo averli alzati per volte negli ultimi 15 mesi. Il timore di Oslo si chiama inflazione salariale. La previsione è per un incremento degli stipendi del 3.2% nel 2020 e nel 2021 e questo non potrà che mettere sotto pressione l’inflazione.
Il movimento di rafforzamento piuttosto violento degli ultimi giorni chiarisce molto bene come il mercato si è fatto sorprendere.

Se EurNok il 31 dicembre dovesse posizionarsi sui prezzi attuali vedremmo formalizzata una figura su scala trimestrale, quindi con un respiro di lungo periodo piuttosto importante, nota come shooting star. Una lunga ombra nella parte superiore ed un piccolo corpo in quella inferiore. Il mercato in questo trimestre aveva preso una direzione ma la domanda di Nok nelle ultime settimane è stata talmente forte da riportare EurNok ai livelli di inizio settembre.

Accorciando l’orizzonte temporale ad un grafico su scala daily ci accorgiamo come proprio la scorsa settimana è stata nettamente violata la up trend line rialzista in essere da luglio. Il taglio netto dall’alto verso il basso del supporto di 10.10 ha prodotto un’accelerazione tuttora in corso e che potrebbero non trovare ostacoli almeno fino a zona 9.80.

E qui il gioco si farà duro. Infatti da quelle parti passa non solo la media mobile a 12 mesi ma anche la trend line rialzista di lungo periodo che guida il bull market dal 2012 quando EurNok quotava 7.2.

Solo in quel momento capiremo se la Corona potrà nutrire reali ambizioni di rafforzamento anche per il resto del 2020 o se quella vista è stata una semplice correzione. Schierandomi dalla parte di un commodity moment nel 2020 penso che qualcosa di positivo anche sul Nok si vedrà nel corso del prossimo anno.

0 - Commenti