Tanta carne al fuoco nell'arena del Forex

La chiusura scoppiettante di settimana ha creato tanti di quei segnali tecnici interessanti che ho avuto l’imbarazzo della scelta su quale rapporto di cambio concentrare articolo.

Incertezza così alta da portarmi alla decisione di commentare più di un rapporto di cambio. Due consigliati pochi giorni fa, due nuovi di zecca.

Mi fa piacere segnalare l’eccellente ingresso long  su ChfJpy del 7 ottobre che dal minimo del 3 ottobre ha collezionato solo candele rialziste (ben 6 consecutive). Almeno 100 pips era l’obiettivo rialzista che è stato raggiunto. In questo caso alzerò lo stop sul minimo di venerdì 108.10 e punterò la media mobile di 109.50 visto l’eccellente segnale bullish arrivato dall’oscillatore.

Il secondo segnale che avevo indicato come interessante ero lo short su UsdNok. Qui lo stop di 9.165 è purtroppo scattato (ahimè) visto che poco dopo il cambio ha svoltato nella direzione auspicata, ovvero quella bearish. Trappola per tori che ha colpito anche il sottoscritto, ma l’essere metodici e precisi è fondamentale in analisi tecnica ed il rientro sotto i due massimi di 9.16 mi ha spinto  a rientrare short ed ora lo stop è già posizionato sul livello di ingresso.

Anche qui l’oscillatore sta fornendo un bel segnale e puntare 8.92 mi sembra un obiettivo fattibile.

I due pesci grossi della settimana sono però EurJpy e EurUsd. Sulla prospettiva di un accordo Usa – Cina e con la Fed che ricomincia a comprare titoli a breve del Tesoro per 60 miliardi al mese, l’appetito per il rischio è salito improvvisamente venerdì generando due potenziali condizioni di inversioni di tendenza.

Su EurUsd la down trend line in essere da giugno è stata abbattuta in chiusura di settimane. Salvo clamorose rotture nelle trattative con la Cina, la divisa americana a questo punto ha tutte le carte in regola per puntare la Resistenza con la R maiuscola. A 1.121 passa quella media mobile a 200 giorni che da mesi fa da argine ad ogni velleità della moneta unica europea. Se arriveremo fino a qui si potrà valutare lo stop and reverse sul long EurUsd.

Il vero Big Trade è però potenzialmente quello su EurJpy. Per spiegare perché il movimento è cruciale ci avvaliamo dell’aiuto delle Ichimoku cloud.

A metà settembre la risposta tecnica di EurJpy dopo il test delle resistenze era stata piuttosto decisa.
Trend line e bande di Ichimoku avevano respinto l’assalto con ben 11 candele nere ribassiste su 12 sedute.
Quel movimento si è fermato però sul 61.8% di ritracciamento del rialzo di inizio settembre e da quale momento la reazione dei compratori di EurJpy è stata a dir poco vigorosa.

In tre sedute il cross è salito di quasi 300 pips bucando in un colpo solo down trend line e nuvole di Ichimoku.
A questo punto manca solo la violazione della cloud che se fosse completata da una lagging line (linea nera corrispondente ai prezzi spot di 26 periodi fa) in chiusura sopra la nuvola darebbe la stura all’apertura di parecchie posizioni long EurJpy

Se poi consideriamo che a 120.90 le due gambe di rialzo si eguagliano in ampiezza, uno strappo definitivo di EurJpy sopra questo livello aprirebbe le porte ad una debolezza ben più marcata sulla divisa nipponica con tutti i riflessi del caso sul mondo degli asset a rischio.

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