Sulla Sterlina comincia ad esserci troppo pessimismo

Sono molto d’accordo con il post del 14 giugno di Luca Discacciati su EurGbp.

Gli speculatori cominciano ad essere effettivamente un po' troppo sbilanciati dal lato short.

A mio modo di vedere ancora non siamo ad un livello così estremo però il raggiungimento di certi livelli tecnici su EurGbp, alcuni oscillatori ed appunto il sentiment eccessivamente depresso, potrebbero essere indizi capaci di portare a quella prova che renderebbe molto interessante andare lunghi di Pound.

Il mio punto di osservazione preferito per valutare quanto eccesso c’è nel posizionamento dei non commercials (ovvero prevalentemente degli hedge fund) è il Cot Report rilasciato ogni venerdì sera dal CFTC (U.S. Commodity Futures Trading Commission).

Nell’ultimo Cot Report (Commitments of Traders) il saldo net short, ovvero la differenza tra posizioni short e posizioni long detenute dagli speculatori, è salito ancora. Considerando che solo 9 settimane fa questo saldo era positivo, ovvero gli hedge fund detenevano più posizioni rialziste che non ribassiste, si capisce bene con quale furore gli speculatori hanno finora scommesso (correttamente) sulla Sterlina.

A tutto però c’è un limite e quando il sentimento diventa eccessivamente negativo è il momento di andare in direzione contraria. Già ma qual è il livello che può definire eccessiva questa situazione di ribasso?

Un livello che utilizzo per diventare contrarian su un certo asset è l’asticella del 80% nel rapporto tra posizioni future net short e posizioni totali detenute dagli speculatori. Al momento siamo al 70% e quindi non siamo lontanissimi da quello che definisco eccesso di negatività.

Aggiungo anche che il mercato ha completamente azzerato ogni probabilità di rialzo dei tassi di interesse, ma proprio la settimana scorsa il dato sui salari al netto dei bonus (+3.4%) è stato particolarmente superiore alle attese, il più forte dal 2008. La Bank of England non può ignorare questi numeri.

Anche la situazione tecnica sta lentamente evolvendo verso quella zona di 0.90 che a mio modo di vedere può essere utilizzata come punto di ingresso short ponendo un rigoroso stop a 0.905.

Come vediamo dal grafico si è chiusa la sesta settimana consecutiva di rialzo nel cross. Questo è avvenuto dopo il doppio tentativo di scendere sotto 0.85, tentativo fallito e che ha sospinto il cross nella parte intermedia di questo ampio trading range che dal 2016 sta ingabbiando EurGbp.

Proprio a 0.905 passa la trend line che unisce i massimi decrescenti del 2016, 2017 e 2019. Qui la Sterlina deve reagire perché in caso contrario si aprirebbero le porte verso la parità con l’Euro. Ma qui stiamo arrivando come detto con un sentiment particolarmente deteriorato e con oscillatori ipercomprati ed in divergenza con lo spot.

Come vediamo dal grafico l’Rsi è un indicatore particolarmente interessante poiché nelle poche occasioni in cui è salito sopra 70 ha sempre segnalato la prossimità di un massimo primario. Aggiungiamo anche il fatto che l’Rsi sta muovendosi ora in divergenza con il prezzo ed ecco che un test di 0.90 potrebbe rappresentare l’ideale punto di ingresso short su EurGbp.

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