Si o No al Referendum sull'Oro in Svizzera

Si o No al Referendum sull'Oro in Svizzera

€/Chf - €/$ - $/Gold

Si è detto che se il NO vincesse al prossimo referendum del 30 novembre, la messa sarebbe detta per la soglia 1,20, la Banca centrale Svizzera (BNS) non avendo più i mezzi sufficienti per fronteggiare una speculazione a favore del CHF.

Infatti si ipotizza che la BNS obbligata a mobilizzare le sue risorse per comprare oro non interverrebbe più per comprare  € e mantenere la parità al di sopra del 1,20.

Ma facciamo un punto della situazione.

1/ Il bilancio della BNS


Ad oggi il bilancio della BNS è di circa 522 000 milioni di CHF. Le riserve della Banca in oro sono di circa 39,0 miliardi di CHF ovvero il 7,45% delle riserve all’attivo della banca. 90% delle riserve sono in moneta estera cosi distribuite:

28,9% USD
44,6% Eur
26,5 % altri (Yen, Bbp,…)

La BNS ha dunque una forte esposizione all’Euro.

Lo scopo dei promotori del referendum è infatti obbligare la BNS ad alleggerire la sua posizione in Euro, considerata moneta non gradita perché troppo debole! La volontà è anche di diminuire il bilancio della banca per farsi che il CHF sia la moneta più forte del Mondo!

Tanto non è detto che una moneta forte favorisca sempre l’economia di un paese, in particolare nel caso della Svizzera particolarmente legata alla performance delle sue esportazioni, principalmente verso la zona euro! Come lo scrive la Segreteria di Stato dell'economia  nella sua ultima nota di congiuntura : “A causa di un’economia mondiale ancora troppo debole, e soprattutto di una nuova battuta d’arresto nella zona euro, la congiuntura svizzera ha perso vigore rispetto alla primavera 2014”

Infine da notare, che il bilancio della BNS è stato fortemente incrementato dal 2011 e soprattutto nel 2012 quando è stato deciso di difendere il livello di 1,20. Tra 2010 e 2012 il bilancio è passato da 207 miliardi  a 500 miliardi di CHF in ragione dell’acquisto massiccio di Euro! Invece dal 2013 il bilancio rimane stabile leggermente al di sopra dei 500 miliardi.

2/ Le dinamiche del PIL


L’insieme delle componenti del PIL a fine ottobre 2014 contribuiscono ancora alla crescita. Tuttavia, rispetto alle ultime stime (giugno 2014) la crescita del 2014 è stata stimata lievemente in calo da 2,4% a 1,8% . Gli esportazioni rimangono  l’elemento il più dinamico con un tasso di crescita del 3,8%, i consumi privati e pubblici crescono entrambi del 1% e l’investimento del 1,3 % per le costruzioni e del 1,1% in macchinari e attrezzature. Il tasso di disoccupazione rimane ad un livello molto baso di 3,2% con una quasi stabilita dei prezzi (+0,1%).

Composizione del PIL Svizzero (2013):
65,3% Consumi
22,5% Investimenti
12,2% Contributo del commercio con l’estero (Export-Import)

La Svizzera si presenta con un economia più tosto forte anche se in leggero rallentamento, in parte dovuto al calo europeo amplificato dalla svalutazione dell’euro vs CHF.  

 

3/ In caso di SI

a/ Ridurre il bilancio
Con una crescita meno forte, un livello d’inflazione basso e un forte livello d’occupazione, le margine per una riduzione del bilancio della BNS sono molto ridotte. Infatti, una riduzione della base monetaria avrebbe un effetto deflazionista evidente con un impatto negativo sulla produttività in termine di valore.
Quindi ricostituire le riserve d’oro a un livello del 20% dell’attivo della BNS non potrà essere facilitato da una riduzione di bilancio.


b/ Vendere Euro
La BNS ha una buona riserva di Euro, che cmq si è disprezzata questi ultimi tempi.

Considerando la necessità di mantenere un vantaggio competitivo dei prodotti svizzeri sul mercato europeo, rinforzare il Franco non sembra un'opportuna  strada da proseguire!

I Svizzeri si lamentano già con un tasso di disoccupazione passato da 3,1% in giugno 2014 a 3,2% a settembre! Immaginiamo se andasse oltre il 4% … in raggione di una perdita di competitività dovuta ad un'aumento del valore della moneta!


c/ Comprare Euro, dollaro e Oro
Paradossalmente, Il “SI” al referendum potrebbe essere il pretesto ideale  per la BNS  d’intervenire sul mercato  del cambio per comprare Euro prima che sia toccato il livello del 1,20 cosi da migliorare la competitività svizzera grazie ad una relativa devalutazione del Franco!


Infatti lo scopo dal BNS sarebbe di comprare Euro con i suoi Franchi e quindi far finalmente scendere il CHF. Ed Usare gli Euro per comprare dollaro, rafforzando il potere d’acquisto di esso per comprasi l’Oro richiesto. Facendo, si migliorerebbe anche la posizione del Franco/USD che segue una curva inversa a quella del Eur/$!
Un tale scenario non piacerete sicuramente ai promotori del SI!


4/ in caso di NO


In caso di “NO”, l’indipendenza della BNS sarebbe mantenuta. Il status quo, dovrebbe far tornare il cambio Eur/Chf a dei livelli più elevati.


Attenzione!  che sia in caso di SI che di NO, non si può  escludere che la speculazione venga testare la BNS sui 1,20!

 

Cordili Saluti

 

JcD

1 - Commento

Jean Christophe Dufour - 26/11/2014 18:22 Rispondi

erratum 

Leggere

L’insieme delle componente del PIL a fine ottobre 2014 contribuiscono alla crescitad per l’anno in corso. Tuttavia, rispetto alle ultime previsioni (giugno 2014) la crescita del 2014 è stata stimata lievemente in calo a ottobre da 2,0% a 1,8% . Gli esportazioni sarebbero l’elemento il più dinamico per 2014 con un tasso di crescita del 3,8%, i consumi privati e pubblici crescerebbero entrambi del 1% e l’investimento del 1,3 % per le costruzioni e del 1,1% in macchinari e attrezzature. Il tasso di disoccupazione starebbe ad un livello molto baso di 3,2% con una quasi stabilita dei prezzi (+0,1%).

(previsioni per l'anno intero 2014 dal Gruppo di esperti del secretario federale Svizero all'economia)