Sempre più crisi commodities dopo la debacle di Glencore

Ancora turbolenze sui mercati con la sessione asiatica caratterizzata da forti vendite su tutti i principali listini. In particolare, sono le commodities a creare subbuglio con i metalli industriali che continuano a perdere terreno e, insieme alle quotazioni petrolifere, hanno contribuito a trascinare nel baratro anche colossi come Glencore che ha perso circa 29 punti percentuali nella seduta di ieri.
Una situazione negativa che profila sempre di più una crisi vera e propria sui mercati legati alle commodities che non sembrano accennare a riprendersi anche perché, diversamente dai mercati finanziari tradizionali, le dinamiche che regolano i mercati con questi sottostanti rispondono a fattori diversi e di più lungo periodo legati all’economia reale.
Intanto però, le piazze europee, dopo un’apertura nettamente negativa, provano a riprendersi ritornando vicino alla parità dando ancora una volta un segnale misto di fiducia e immunizzazione dalle fortissime turbolenze asiatiche e globali.


Market Movers
14:00 Germania Inflazione m/m prel. cons. -0.1% prec. 0.0%
16:00 Stati Uniti Fiducia consumatori CB cons. 96.1 prec. 101.5
21:40 Regno Unito Conferenza stampa Carney (BOE)

EURUSD
Torna in positivo la moneta unica che, nel rapporto con il biglietto verde, apre la giornata di contrattazioni in Europa in area 1.1250 dopo aver toccato nella notte quota 1.1280. I dati spagnoli sull’inflazione sembrano non aver scalfito il trend positivo iniziato ieri mentre le quotazioni si attestano in prossimità dell’area di resistenza accumulando proprio a cavallo di 1.1250. Il dato sulla fiducia dei consumatori atteso in declino negli Stati Uniti potrebbe aprire la strada ad un ulteriore apprezzamento della moneta unica che potrebbe raggiungere quota 1.13.

GBPUSD
La sterlina continua a scambiare sui minimi relativi in area 1.5190 dopo aver toccato brevemente 1.5150. Le prospettive per la giornata di oggi sono per un accumulo in questa fascia di stabilità tra 1.5150 e 1.52 salvo sorprese dagli Stati Uniti. La debolezza del biglietto verde legata ai propri fondamentali in uscita nel pomeriggio potrebbe ulteriormente favorire la sterlina inglese oltre quota 1.52 con prossimo target a 1.5150.

USDJPY
Dopo una notte di forti rialzi sullo yen che ha toccato quota 119.20 nel rapporto con il biglietto verde, il cambio USDJPY è ritornato in area 119.80 dove scambia in apertura dei mercati europei. La performance dell’azionario del Sol Levante con l’indice Nikkei della borsa di Tokyo che perde oltre 4 punti percentuali, ha inizialmente favorito il recupero della divisa nipponica, che non è riuscita a consolidare in area 119.20, ma rimane comunque all’interno del range 119.00 – 120.00 in attesa dei dati americani di oggi pomeriggio che potrebbero contribuire ad un ulteriore consolidamento in quest’area.

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