Risk off sui mercati. RBA taglia i tassi al minimo storico

Prosegue anche durante la sessione asiatica di questa notte la debolezza dei mercati azionari. L’indice Nikkei della borsa di Tokyo cede lo 1.47%, seguita da Hong Kong ferma alla parità e Shanghai che invece mette a segno lo 0.61%. In Australia la Reserve Bank of Australia, nella riunione di politica monetaria conclusasi nelle prime ore della mattinata, ha determinato un taglio di 25 basis points portando il tasso di riferimento a 1.50% al minimo storico.
Le borse europee aprono tutte in territorio fortemente negativo trascinate al ribasso sia dalla cattiva performance di Tokyo che dalla debolezza post stress test, oltre che dai bassi volumi stagionali che dovrebbero mantenere tendenzialmente poco mossi i mercati in questo agosto.
Sul fronte commodities tutti i principali mercati sono rimasti in territorio vagamente laterale con buone performance dei metalli industriali, che permangono comunque in fase di lateralità sui livelli attuali, e prosecuzione della debolezza del petrolio che continua a zavorrare anche l’azionario.
Le quotazioni del Brent, il contratto scambiato a Londra, permangono sui minimi a 42.25 $/barile staccando, con un deciso incremento dello spread, il contratto americano WTI che si ferma a 40.10 $/barile.

Market Movers
03:30 Australia Bilancia commerciale cons. -2.0b prec. -2.4b
06:30 Australia Riunione politica monetaria RBA cons. 1.5% prec. 1.75%
07:00 Giappone Fiducia consumatori cons. 42.2 prec. 41.8
14:30 Stati Uniti PCE a/a cons. prec. 0.9%
14:30 Stati Uniti PCE core a/a cons. prec. 1.6%

EURUSD
Con il ritracciamento dei mercati europei sulla rimodulazione dei mercati di questa mattina, la moneta unica torna a recuperare terreno portandosi in prossimità di 1.12 nel rapporto con il biglietto verde e provando a consolidare l’area attuale in attesa dei dati sul PCE nel pomeriggio. La tendenza di fondo, dopo lo spostamento delle attese di mercato dopo il dato sul PIL USA deludente della scorsa settimana, rimane comunque interlocutoria sui livelli attuali con possibilità di un lieve storno tecnico verso quota 1.1150.

GBPUSD
Leggero apprezzamento della sterlina inglese in apertura di sessione europea per effetto principalmente del declino dell’azionario europeo. Il cambio GBPUSD si attesta in area 1.3220 in lieve rialzo dai livelli della sessione asiatica, ma mantenendosi in territorio largamente laterale in attesa dei dati statunitensi nel pomeriggio, che comunque non dovrebbero offrire spunti operativi particolari.

USDJPY
Prosegue la fase di rafforzamento dello yen giapponese che torna in area 101.60 in apertura dei mercati europei in prossimità del supporto tecnico di medio periodo (grafico) che sembra contenere il recupero della divisa nipponica dopo una sessione asiatica negativa con l’indice Nikkei della borsa di Tokyo che chiude a -1.47% e le borse europee che aprono in forte negativo. Con il ritorno dell’avversione al rischio anche l’outlook di USDJPY sembra ridimensionato e potrebbe proseguire, nella prima parte della giornata, con un trend interlocutorio di consolidamento dell’area attuale in attesa dell’apertura di Wall Street.

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