Risk-off globale spinge oro e yen

Mercati nuovamente in atteggiamento risk-off dopo che l’inizio di settimana aveva lanciato chiari segnali d’allarme: il rafforzamento dell’oro che è tornato a sfiorare quota 1300 $/oncia, mentre il biglietto verde prosegue nella sua fase di debolezza e lo yen continua ad essere scelto come valuta rifugio nonostante le indicazioni provenienti dall’esecutivo di Tokyo circa la possibilità di interventi a favore di un deprezzamento della divisa nazionale in caso di eccessiva rivalutazione.
Anche per il petrolio arriva la battuta d’arresto dopo la cavalcata delle ultime settimane che aveva riportato il greggio verso quota 48.00 $/barile. La giornata si apre infatti con il consolidamento dell’area 46.00 $/barile per il Brent, mentre il WTI torna sui livelli prossimi ai 45.00 $/barile.
Le piazze del Vecchio Continente aprono in negativo sulla scia del deterioramento delle quotazioni petrolifere e sui dati deludenti sul comparto manifatturiero in Cina, dopo che la prima sessione di Maggio di ieri aveva segnato un certo sentiment positivo.
In conclusione della sessione asiatica, tuttavia, è stata protagonista la Reserve Bank of Australia che con una mossa a sorpresa ha tagliato di 25 bp il tasso di riferimento portandolo dal 2.00% al 1.75% e accodandosi all’atteggiamento di easing globale oltre a suggerire le preoccupazioni della banca centrale australiana circa il ciclo economico.

Market Movers
03:45 Cina PMI Manifatturiero Caixin cons. 49.9 prec. 49.7
06:30 Australia Riunione politica monetaria RBA cons. 2.0% prec. 2.0%
10:15 Eurozona Discorso Coeure (BCE)
10:30 Regno Unito PMI Manifatturiero Markit cons. 51.2 prec. 51.0
16:30 Stati Uniti Discorso Mester (FED)

EURUSD
Con un avvio di giornata in territorio fortemente negativo per le borse del Vecchio Continente continua la cavalcata della moneta unica che tocca quota 1.16 in apertura dei mercati europei. L’attesa è per un consolidamento dell’area attuale anche per effetto del prolungato indebolimento del biglietto verde che si protrae ormai da diversi giorni unitamente ad una rimodulazione dei tutti i mercati in modalità risk off.

GBPUSD
Sensibile arretramento delle quotazioni del cable dopo la pubblicazione del dato sul PMI del comparto manifatturiero significativamente inferiore alle attese che passa in modo allarmante sotto quota 50.0 attestandosi a 49.2. La sterlina inglese passa dai massimi di inizio seduta a 1.4760 sull’arretramento del rischio percepito di un “brexit” fino a 1.4730 dove dovrebbe consolidare in giornata.

USDJPY
Lo yen giapponese continua il percorso di rafforzamento portandosi in apertura di sessione europea fino in area 105.50 in ulteriore consolidamento di oltre una figura rispetto ai livelli di ieri. Complici le festività nipponiche che interesseranno l’intera settimana e l’atteggiamento di avversione al rischio registrato su tutti i mercati, lo yen sembra non conoscere tregua. Sfidato anche l’esecutivo di Tokyo che aveva minacciato azioni qualora la divisa nipponica non avesse interrotto il percorso di apprezzamento.

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