Rimbalzo del petrolio rassicura le banche centrali

Ieri abbiamo assistito ancora ad una giornata di assestamento sui mercati, complice la chiusura delle piazze cinesi che hanno riaperto solo questa notte. In particolare continuano a fluttuare le quotazioni petrolifere per effetto dell’intensificarsi delle tensioni geopolitiche in Siria che ha proiettato il prezzo del WTI verso I 50 $/barile e l’aumento delle scorte negli Stati Uniti che a sua volta ha favorito il ritorno verso livelli prossimi ai 48 $/barile. Tuttavia, sembra consolidarsi un aumento generalizzato delle quotazioni sul comparto energia e materie prime che a sua volta proietta le stime di inflazione verso livelli vicini ai target di medio periodo.
È il caso dell’Eurozona dove le aspettative di inflazione sul medio termine sono tornate in area 1.6% allontanando così e almeno momentaneamente, lo spettro deflattivo e la necessità per la BCE di intervenire ulteriormente. Prevista per oggi la pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione di politica monetaria che potrebbe aver preso in considerazione e analizzato le turbolenze cinesi.
Sul fronte politico del vecchio continente, migliorano le condizioni delle banche greche con la BCE che abbassa il ELA di circa 1.0 miliardi di euro dai precedenti 88.9 agli attuali 87.9 miliardi. Ma se sul fronte liquidità la situazione sembra rasserenarsi, fermo restando la necessità di una ricapitalizzazione delle banche elleniche, sul fronte politico Tsipras ha una nuova gatta da pelare. Le opposizioni con Meimarakis leader di Neo Dimokratia lasciano solo il primo ministro sul fronte dell’approvazione delle riforme. L’esecutivo di Atene ha i voti necessari in parlamento, ma senza il supporto delle opposizioni, il percorso di presenta come una corsa ad ostacoli particolarmente insidiosa.

Market Movers
7:00 Giappone Bollettino mensile BOJ
8:00 Germania Bilancia commerciale cons. 22.5b prec. 22.4b
13:00 Regno Unito Riunione politica monetaria BOE cons. 0.50% prec. 0.50%
13:30 Eurozona Pubblicazione verbali riunione politica monetaria BCE
14:15 Canada Nuovi cantieri cons. 200.0k prec. 216.9k
14:30 Stati Uniti Nuove richieste sussidi cons. 274k prec. 277k
15:30 Stati Uniti Discorso Bullard (FOMC)
20:00 Stati Uniti Pubblicazione verbali riunione di politia monetaria (FOMC)
20:00 Regno Unito Discorso Carney (BOE)
21:30 Stati Uniti Discorso Williams (FOMC)

EURUSD
La giornata si apre in territorio positivo per la moneta unica che raggiunge quota 1.13 sulla continua debolezza del biglietto verde che prosegue anche in apertura dei mercati europei. Il dato molto deludente sulla bilancia commerciale tedesca e le notizie su Deutsche Bank sembrano non aver avuto particolare effetto sulle quotazioni di EURUSD che viaggia ora a quota 1.1280, poco sotto il margine superiore che ha delimitato gli scambi nelle ultime settimane tra 1.1150 e 1.13. Attesa per oggi per la pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione di politica monetaria della BCE e in serata quelli della FED che tuttavia non dovrebbero avere effetti particolari sulle quotazioni dell’euro. Tuttavia saranno da seguire gli interventi di Bullard e Williams (FOMC) che, qualora fossero direzionati a confermare il rialzo nel 2015, potrebbero ridare forza al biglietto verde.

GBPUSD
Il cable scambia in area 1.5320 dopo i forti rialzi di inizio settimana che hanno riportato il rapporto tra sterlina inglese e biglietto verde da 1.5150 fin sopra 1.53. L’attesa di oggi è focalizzata completamente sulla riunione di politica monetaria della Bank of England che dovrebbe mantenere invariato l’attuale assetto monetario con il tasso di riferimento fermo allo 0.50%. Anche in questo caso dovrebbe profilarsi lo schieramento maggioritario del monetary policy committee (MPC) a favore del mantenimento dei tassi invariati, mentre Iam MacCafferty dovrebbe votare a favore di un rialzo. Tuttavia, dati i recenti sviluppi sul fronte macroeconomico è altamente improbabile che le file del fronte restrittivo riveda lo schieramento dell’altro falco Weale, con un conseguente messaggio di debolezza per la sterlina che tuttavia, attualmente, si mantiene in positivo oltre 1.53 solo per effetto del biglietto verde particolarmente sotto pressione.

USDJPY
Anche se con estrema fatica, lo yen giapponese sta consolidando in area 119.80, senza particolari scossoni di volatilità dopo la riapertura dei mercati cinesi nella sessione asiatica appena conclusasi. Il rapporto tra biglietto verde e divisa nipponica ha perso terreno senza particolare vigore per effetto della generalizzata debolezza di dollaro, ma anche per la performance non brillante di Tokyo con l’indice Nikkei che perde quasi un punto percentuale attestandosi a -0.99%.

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