Recupero sui mercati, ma spettro brexit incombe

Nuova settimana di recuperi sui mercati con un ottimo lunedì chiuso in territorio positivo su tutti i principali listini europei e americani. Ancora una volta è il petrolio a sostenere i recuperi con i principali contratti che hanno aperto la settimana in forte positivo: il WTI, il contratto scambiato a Chicago, si attesta oggi a 32.75 $/barile, dopo aver toccato massimi in area 34.0 $/barile, mentre il principale benchmark internazionale, il Brent fa registrare rialzi minori attestandosi comunque a 34.10 $/barile con una sensibile riduzione dello spread rispetto al contratto americano.
Sul fronte politico si intensifica il tema “brexit” dopo la presa di posizione del sindaco di Londra Boris Johnson che rappresenta anche uno dei maggiori influencer oltremanica. Tuttavia, con lo spettro dell’abbandono della UE da parte del Regno Unito, si infoltisce anche il fronte contro il divorzio.
Una lettera circolata ieri nella City, il principale hub finanziario europeo, sosterrebbe il fronte dello “stay” e sarebbe stata firmata da oltre metà delle società che fanno parte del FTSE100.

Market Movers
08:00 Germania PIL a/a cons. 2.1% prec. 2.1%
10:00 Germania Fiducia imprese IFO cons. 106.7 prec. 105.7
11:00 Regno Unito Inflation report
11:00 Regno Unito Discorso Carney (BOE)
13:00 Turchia Riunione politica monetaria TCMB cons. 7.5% prec. 7.5%
14:30 Stati Uniti Discorso Kashkari (FED)
14:30 Stati Uniti Discorso Fischer (FED)
16:00 Stati Uniti Fiducia consumatori CB cons. 2 prec. 2

EURUSD
La moneta unica scende verso quota 1.10 seguendo la correlazione inversa tra recuperi dei mercati azionari del Vecchio Continente e mercato valutario. Nonostante le borse abbiano aperto in territorio negativo, il recupero di queste ore ha contribuito ad indebolire la moneta unica con un conseguente consolidamento dell’area a cavallo del supporto psicologico di 1.10.

GBPUSD
La sterlina inglese continua nella sua fase di debolezza per effetto della questione “brexit” che continua ad annebbiare l’outlook sulla moneta di Sua Maestà. Il cambio GBPUSD si stabilizza per il momento in area 1.4130 dopo un crollo laterale dai livelli di 1.44. L’attesa è per l’inflation report di oggi e per i dati provenienti da oltreoceano che potrebbero influenzare l’andamento laterale del rapporto tra sterlina inglese e biglietto verde.

USDJPY
Lo yen giapponese si attesta in apertura dei mercati europei in territorio di lateralità rispetto alla conclusione della sessione asiatica in area 112.10 scontando il sostanziale immobilismo dell’indice Nikkei della borsa di Tokyo che chiude la sessione a -0.37%. La divisa nipponica consolida comunque il suo appeal di valuta rifugio anche in situazioni di  mercato sostanzialmente stabile come quella che sta interessando l’azionario in queste settimane di recupero dalle turbolenze delle settimane scorse.

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