PMI Europei positivi e attesa nonfarm payroll USA

Quella che si apre oggi è una delle giornate più dense dal punto di vista dei dati macroeconomici con la carrellata che è partita dall’Asia e si concluderà negli Stati Uniti. Segnali ancora contrastati sul fronte orientale con i dati sull’industria nipponica piuttosto deboli rispetto alle attese e alle rilevazioni precedenti, mentre segni incoraggianti sono giunti dalla Cina dove i principali PMI fanno registrare tutti risultati migliori delle attese. Anche l’Eurozona appare in recupero ma a più velocità con i risultati sul comparto manifatturiero ancora una volta trascinati da Italia e Germania.
Tuttavia l’attenzione è concentrata sui dati americani in uscita nel pomeriggio dove il dato principe della giornata sarà quello sul mercato del lavoro. I nonfarm payroll sono attesi in calo rispetto alla rilevazione precedente (230k unità) e dovrebbero attestarsi comunque verso quella quota a 197k nuovi posti creati: risultati estremamente positivi se dovessero essere accompagnati anche da una ripresa della dinamica salariale che si era arrestata in occasione della scorsa rilevazione.
Il dato assume una rilevanza ancora più importante se viene legato anche alle parole di Janet Yellen, il governatore della Federal Reserve, che martedì scorso ha insistito sulla rimodulazione del target di massima occupazione che potrebbe essere valutato a 4.8% di disoccupazione, ma lasciando intendere che la FED continuerà a vigilare sui fondamentali nella formulazione delle proprie misure di politica monetaria.
Un atteggiamento che grida cautela soprattutto viste le continue turbolenze sui mercati finanziari e in particolar modo su azionario e commodities che pongono rischi importanti soprattutto sulle economie emergenti le quali, a loro volta, potrebbero influenzare l’entità della ripresa domestica.

Market Movers
01:50 Giappone Grandi imprese manifatturiere Tankan cons. 8 prec. 12
01:50 Giappone Imprese non manifatturiere Tankan cons. 24 prec. 25
09:45 Cina PMI Manifatturiero Caixin cons. 48.2 prec. 48.0
04:00 Giappone PMI Manifatturiero Nikkei cons. 49.1 prec. 50.1
08:00 Russia PMI Manifatturiero Markit cons. 50.5 prec. 49.3
09:45 Italia PMI Manifatturiero Markit cons. 52.5 prec. 52.2
09:55 Germania PMI Manifatturiero Markit cons. 50.4 prec. 50.5
10:00 Eurozona PMI Manifatturiero Markit cons. 51.4 prec. 51.2
10:00 Italia Disoccupazione cons. 11.5% prec. 11.6%
10:30 Regno Unito PMI Manifatturiero Markit cons. 51.2 prec. 50.8
11:00 Eurozona Disoccupazione cons. 10.3% prec. 10.3%
14:30 Stati Uniti NonFarm Payroll cons. 197k prec. 230k
14:30 Stati Uniti Disoccupazione cons. 4.9% prec. 4.9%
14:30 Stati Uniti Inflazione salari cons. 0.2% prec. -0.1%
16:00 Stati Uniti PMI Manifatturiero ISM cons. 50.7 prec. 49.5
16:00 Stati Uniti Fiducia consumatori Michigan cons. 53.0 prec. 53.1

EURUSD
Le piazze europee aprono in territorio negativo, ma mantengono la posizione cercando un timido recupero senza però andare ad impattare sulla moneta unica che rimane molto forte nei confronti del biglietto verde attestandosi in area 1.1390, verso i massimi toccati ieri, andando a disancorarsi dalla tradizionale correlazione negativa con l’azionario. Il recupero è legato ai dati positivi usciti in mattinata sui PMI, mentre la parte più consistente delle transazioni si verificheranno sui dati statunitensi nel pomeriggio dove andranno in scena mercato del lavoro, comparto manifatturiero e fiducia dei consumatori che dovrebbero riportare verso quota 1.1350 il cambio.

GBPUSD
La sterlina rimane sotto pressione attestandosi in apertura dei mercati europei in area 1.4330 nel rapporto con il biglietto verde. L’andamento negativo della borsa di Londra, con il FTSE100 che rimane in territorio negativo, sta momentaneamente arginando il declino ulteriore del cable che potrebbe comunque stornare verso area 1.4250 nel pomeriggio se fossero confermati i dati statunitensi positivi. Attenzione comunque alla volatilità e soprattutto agli scostamenti significativi dalle attese per il mercato del lavoro USA.

USDJPY
Giornata ancora laterale per lo yen giapponese che continua a scambiare nel range 112.00 – 112.50 nel rapporto con il biglietto verde nonostante il forte storno del mercato asiatico e nipponico con l’indice Nikkei della borsa di Tokyo che cede il 3.55%. Gli scambi sono in standby in attesa dei dati statunitensi sul mercato del lavoro che dovrebbero confermare la tendenza positiva del mercato del lavoro e il recupero della fiducia dei consumatori oltre che del comparto manifatturiero con conseguente ritorno degli acquisti sul biglietto verde. Attenzione quindi al supporto di 112.00, soprattutto in caso di delusione delle attese per eventuali storni, anche se lo scenario sembra favorevole al recupero di USDJPY e direzionamento verso quota 113.00.

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