Petrolio trascina le borse al ribasso

Ancora una giornata turbolenta sui mercati dopo le forti perdite di Tokyo che cede il 2.42% nella sessione asiatica seguito da Hong Kong a 1.68%, mentre Shanghai recupera il 1.45%, in controtendenza come di consueto.
I principali driver negativi risultano come sempre le quotazioni del greggio e commodities, oltre alle preoccupazioni legate agli effetti che il deterioramento dei prezzi delle materie prime possono avere sulle economie emergenti.
In particolare sul fronte energetico sono ancora piuttosto distanti le posizioni dei vari partecipanti al prossimo meeting del 17 Aprile che ha come obiettivo quello di formalizzare l’accordo sul congelamento dei livelli di produzione del duopolio OPEC-Russia. Il ministro per l’energia Novak ha infatti sottolineato come sia necessario trovare una posizione condivisa soprattutto tra Arabia Saudita e Iran, che rappresenta il principale fonte di destabilizzazione interno.
Il Brent ha proseguito la discesa verso area 37.5 $/barile mentre il WTI si attesta in apertura dei mercati europei a quota 35.5 $/barile.
In area euro si torna a parlare di Grecia dopo che la posizioni del primo ministro ellenico Tsipras ha accusato i vertici del FMI di comportamento “non in buona fede”. Proprio il direttore del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, ha elogiato questa mattina parlando in Germania il presidente della BCE Draghi e il programma di accomodamento monetario di Francoforte in un clima di generalizzato easing per le banche centrali globali.

Market Movers
03:30 Australia Bilancia commerciale cons. -2.6b prec. -3.16b
06:30 Australia Riunione politica monetaria RBA cons. 2.0% prec. 2.0%
08:00 Germania Ordinativi industriali m/m cons. 0.2% prec. 0.5%
09:30 Eurozona Discorso Lagarde FMI
09:30 Germania Discorso Weidmann (Bundesbank)
09:45 Italia PMI Servizi Markit cons. 54.0 prec. 53.8
10:00 Eurozona PMI Servizi Markit cons. 53.7 prec. 53.0
10:00 Eurozona PMI Composito Markit cons. 54.0 prec. 53.3
10:30 Regno Unito PMI Servizi Markit cons. 53.7 prec. 52.7
11:00 Eurozona Vendite al dettaglio a/a cons. 1.9% prec. 2.0%
14:30 Canada Bilancia commerciale cons. -0.9b prec. -0.66b
14:30 Stati Uniti Bilancia commerciale cons. -46.2b prec. -45.68b
15:45 Stati Uniti PMI Composito Markit cons. 51.1 prec. 50.0
16:00 Stati Uniti JOLTs cons. 5.5m prec. 5.541m
16:00 Stati Uniti PMI non-manifatturiero ISM cons. 54.0 prec. 53.4

EURUSD
Dopo un prolungato stazionamento tra 1.1350 e 1.14 durante la settimana scorsa, anche per la moneta unica pare una serie di vendite che la riporta in area 1.1350 nel rapporto con il biglietto verde. L’apertura dei mercati europei ancora una volta in territorio negativo ha portato le quotazioni di EURUSD verso quota 1.1370 dopo aver toccato minimi in area 1.1340 sui dati PMI particolarmente deludenti soprattutto in Germania.

GBPUSD
La sterlina inglese si mantiene ancora una volta in area di congestione tra 1.42 e 1.4250 dopo le forti ondate di volatilità che hanno interessato tutto il mese scorso. L’osservazione del medio periodo rileva che 1.42 rappresenta l’area di attrazione per gli scambi e il livello attorno al quale dovrebbe svilupparsi il trend laterale. Attesa per un aumento della volatilità nel pomeriggio sulla pubblicazione dei dati USA che potrebbero riportare le vendite sul cable qualora venissero confermati i dati in miglioramento.

USDJPY
Yen giapponese in fortissimo recupero sfonda quota 111.00 e si attesta in area 110.40 in apertura dei mercati europei come conseguenza diretta del flight to quality derivante dalle continue tensioni sui mercati e dall’arretramento dell’azionario a livello globale. L’indice Nikkei della borsa di Tokyo perde infatti durante la notte il 2.42% riportando agli acquisti sulla divisa nipponica che approfitta anche della debolezza del biglietto verde. Attenzione comunque ai dati del pomeriggio negli Stati Uniti che potrebbero innescare un recupero verso area 111.00 qualora fossero confermati i fondamentali in miglioramento.

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