Opportunità sulla Corona Norvegese NOK

Chi segue i miei articoli su Investire.biz, avrà notato come da un po’ di tempo sono diventato molto attento e propositivo verso le commodity currency, Dollaro australiano e Dollaro canadese in particolare.

A quanto pare il mercato ci sta dando ragione. Le performance ad 1 mese delle major currency mondiali vedono infatti vincenti proprio Cad e Aud con un rialzo che sta sfiorando il 3%.

A mio modo di vedere manca però all’appello una valuta in questo giro di giostra, ovvero la Corona norvegese
Il mercato valutario in questo momento sta prestando poca attenzione ai fondamentali dell’economia norvegese con lo sfondo della guerra commerciale Usa-Cina che continua a dominare la scena. Una schiarita su questo fronte potrebbe non solo favorire le commodity (petrolio in primis), ma pure quelle divise un po’ dimenticate da mercato e la Nok secondo me lo è.

La produzione industriale norvegese è in costante miglioramento dal 2016 ma da metà 2018 si è aperto un netto divario tra il dato norvegese in costante ascesa, e quello tedesco in caduta libera.

Il dato del Pil di luglio della nazione scandinava è uscito in progresso del 1% e questo numero non potrà essere ignorato facilmente dalle valutazioni che farà la banca centrale nel meeting di politica monetaria previsto per giovedì 19 settembre. E trovare una banca centrale che ancora ha una politica di tassi crescenti non è facile al giorno d’oggi.

Ad inizio 2016 il cross EurNok si posizionava attorno a 9.50 e la Germania viaggiava decisamente ad un ritmo superiore a quello tedesco. Adesso siamo reduci dal test psicologico di area 10 ma in un contesto di differenziale economico che sorride alla Norvegia.

Il mercato ha sempre ragione, ma qualche fiches sulla Corona me la giocherei.

La stessa inflazione norvegese  viaggia ad un ritmo di poco inferiore al 2% i mentre l’ultimo dato tedesco parla di 1.4% con previsioni di ulteriore raffreddamento. La banca centrale di Oslo deve rimanere vigile.

Tutta questa premessa per inquadrare l’attuale situazione della Corona che potrebbe rappresentare come detto una buy opportunity di medio periodo.

ll cambio effettivo reale norvegese è sotto la media storica degli ultimi 40 anni di oltre il 12% e questo rappresenta un elemento di maggiore competitività per le merci domestiche che potrebbe favorire nei prossimi anni un tipico processo di mean reversion sulle valutazioni.

Naturalmente la differenza la farà anche l’evoluzione del prezzo del petrolio, dal quale la Norvegia rimane dipendente. Attenzione perciò alla trend line ribassista che il WTI sta cercando di forzare proprio in questi giorni e che potrebbe proprio essere il trigger capace di far finalmente scattare la corona norvegese.

Dal punto di vista tecnico il mercato confermerà l’inversione di tendenza di EurNok solo quando il cross scenderà sotto 9.5.

I ripetuti tentativi (falliti) di forzare area 10 su EurNok sono però un indizio importante di come il denaro torna ad affluire quando certi livelli vengono sollecitati. Da seguire.

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