Occhi puntati sul G20 cinese

Seconda giornata di G20 in Cina dove i rappresentanti delle 20 principali economie mondiali sono riuniti per il consueto summit.
Sarà di particolare importanza l’esito di questo G20 soprattutto sui temi caldi tra cui lotta all’ISIS, la stabilizzazione dei mercati a livello globale e soprattutto l’attenzione concentrata sul tema del mercato dell’energia.
Voci di corridoio indicano che, dopo il sostanziale fallimento dell’accordo sul congelamento dei livelli di produzione tra Russia e Arabia Saudita, il principale produttore OPEC stia cercando la sponda della Russia per sollecitare l’Iran a rivedere la propria posizione in materia.
E in Iran oggi si svolgono le elezioni politiche per il rinnovo del parlamento in un contesto particolarmente importante proprio perché il rinnovo dell’organo legislativo sarà cruciale nell’attuale situazione di ritorno del paese mediorientale sulla scena internazionale.
Elezioni anche in Irlanda dove la situazione è particolarmente critica dopo anni di crisi.
Sul fronte europeo i dati deludenti di questa mattina hanno di fatto rinnovato l’invito al presidente della BCE Mario Draghi a trovare una soluzione per quanto riguarda il sostegno monetario alla crescita, forse dando anche ulteriore vigore alla posizione più accomodante che potrebbe trovare accoglimento nella riunione del prossimo Marzo.
Nel Regno Unito, dopo l’endorsement di diversi esponenti del mondo economico e finanziario, oggi il cancelliere dello scacchiere George Osborne gioca di sponda avanzando al G20 la richiesta di mettere in guardia il suo paese circa il successo del fronte favorevole al brexit.

Market Movers
ALL DAY Iran Elezioni Parlamentari
ALL DAY Cina G20
ALL DAY Irlanda Elezioni Parlamentari
00:30 Giappone Inflazione a/a cons. 0.0% prec. 0.2%
02:30 Cina Indice prezzi case a/a cons. 1.6% prec. 1.6%
08:45 Francia PIL a/a cons. 1.5% prec. 1.1%
08:45 Francia Inflazione a/a cons. 0.19% prec. 0.2%
09:00 Spagna Inflazione a/a cons. -0.5% prec. -0.3%
11:00 Eurozona Economic sentiment cons. 104.4 prec. 105.0
14:00 Germania Inflazione a/a prel. cons. 0.1% prec. 0.5%
14:30 Stati Uniti PIL t/t cons. 0.4% prec. 2.0%
14:30 Stati Uniti PCE t/t cons. 0.1% prec. 1.3%
16:00 Stati Uniti Fiducia consumatori Univ. Michigan cons. 91 prec. 92
16:15 Stati Uniti Discorso Powell (FED)

EURUSD
Ancora turbolenze sulla moneta unica che cede terreno in apertura dei mercati europei riportandosi dai massimi relativi toccati ieri in area 1.1070 fino all’area di supporto psicologico a 1.10 per effetto del forte recupero delle borse europee che proseguono la tendenza positiva iniziata ieri. I dati macroeconomici in zona euro sono usciti ancora contrastati rinnovando le pressioni sul presidente della BCE Draghi per incrementare gli stimoli monetari in occasione della prossima riunione di Marzo. Attenzione anche all’aumento della volatilità in occasione della pubblicazione dei dati negli Stati Uniti nel pomeriggio dove, tuttavia, PCE e PIL potrebbero indebolire il biglietto verde con un rimbalzo di EURUSD nuovamente verso quota 1.1050.

GBPUSD
La sterlina inglese consolida il recupero dai minimi iniziato ieri attestandosi in apertura dei mercati europei in area 1.4020 per effetto dello storno tecnico dopo la discesa repentina degli ultimi giorni. Inoltre, l’impegno del governo di Londra per garantire il sì al mantenimento della Gran Bretagna all’interno dell’Unione Europea con la richiesta del cancelliere dello scacchiere Osborne al G20 di perorare la causa di Downing Street si è fatta sentire sul cable. Attenzione comunque ai dati macroeconomici del pomeriggio che potrebbero spingere ulteriormente la sterlina nel rapporto con il dollaro USA soprattutto qualora fossero confermate le tendenze al ribasso dei principali indicatori macro.

USDJPY
Continua il declino dello yen che si attesta in area 112.90 come anticipato ieri sul ritorno dell’appetito al rischio che segue a ruota il recupero del petrolio e il rimbalzo dei mercati azionari. L’indice Nikkei della borsa di Tokyo chiude la sessione a +0.30% limando leggermente lo storno dai massimi e consolidando l’area attuale tra 112.50 e 113.00. Attenzione ai dati statunitensi del pomeriggio che potrebbero corroborare il trend rialzista soprattutto qualora il G20 che sta avendo luogo in Cina dia risposte concrete alle recenti turbolenze.

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