Money Management nel forex trading

Tutti i corsi di Forex insegnano che bisogna essere disposti ad impegnare 1 per guadagnare 2 o 3 volte ciò che siamo disposti a perdere. Corretto...ma allora come mai l’85% dei traders perde soldi nel forex? Molti tra questi 85% seguono le regole, eppure perdono anch'essi. La risposta è semplice, poiché nonostante questo concetto sia giusto, spesso viene mal interpretato; poiché gli investitori non sanno dove inserire i propri Stop/Loss (S/L), Stop/Profit (S/P), Take/profit (T/P).

Molti trader poi sono convinti che il mercato arriverà dove vogliono loro, quindi credono che il money management (MM) corretto sia di rischiare solo 1% o 3% per ottenere 3% o 6%, restando però spesso troppo vicini al punto di entrata; poichè un 1% può essere vicino o lontanissimo in base a quanto leva si usa. Anche se questo rischio è accettabile, il loro posizionamento è sbagliato, stanno cioè mettendo la prima regola dopo la seconda; ecco che l’ordine viene invertito.

Un anno di tempo e si troveranno inevitabilmente con meno soldi di quando hanno iniziato.

Generalmente questi trader vivono un paio di anni sul mercato e poi devono ricapitalizzare; ma non imparano nulla dall'errore commesso poichè leggono ovunque che stanno rispettando il (MM), quindi non cambiano la strategia di posizionamento nel mercato e sono pertanto destinati a sopperire. Spesso queste strategie perdenti vengono insegnate ai nuovi trader, prosciugandoli pian piano dei loro soldi.

Facciamo un esempio pratico: conto di € 30.000, rischia € 300 per ottenere € 900, quindi in questo caso un rischio del 1%. Con una media di 10 trade al mese se anche solo 5 trade vanno a target (utile € 4.500) e 5 trade vanno male (perdita € 1.500), avrai comunque ricavato un utile di € 3000. Falso! Non è come lanciare una moneta dello stesso peso per 10 volte considerando che almeno il 50% dei trade andrà bene. Il mercato è differente, infatti il più delle volte ritraccia, e con stop/loss errati si rischia che il mercato ti tagli fuori 10 volte su 10. Inoltre spesso non arrivano a target e quindi il mercato ritraccia e si rischia di perdere altre 10 volte su 10. Questo sistema è assolutamente fallimentare nel lungo termine.

Questo capita per diversi fattori: gli stop/loss sono troppo vicini o/e l'esposizione è troppo grande, oppure le posizioni ritracciano prima che si inserisca una Stop/profit, oppure non arrivano a target e si chiude prima del tempo.

La vera arte sta tutta nel Money Management per non avere mai tensione quando si apre un trade; la vostra emotività sarà sempre ed assolutamente sotto controllo con percentuali di trade chiusi con successo oltre il 75% e perdite assolutamente sempre con una minima esposizione. Questo è il vero (MM): non affidarsi al lancio della monetina (perchè di questo si tratta) se avete perdite in numero di trade del 50%. Se voi avete più del 25% di trade che si chiudono in negativo allora indipendentemente da quanto state rischiando per trade, siete in pericolo.

Il consiglio è sempre quello di iniziare a fare trading con un conto "Demo". Dimensionato al reale capitale che investireste nel mercato; così da simulare al meglio le reali condizioni nelle quali vi troverete in futuro. Inoltre è bene restare in demo fino a che non vi sentite pronti per entrare nell'arena, oppure capite che quest'attività non fà per voi. Meglio rendersene conto subito senza aver perso soldi, che dopo, disperandosi per la propria irresponsabilità.  Così come è utile aprire delle posizioni con la demo per valutare il costo reale di un mercato a noi poco conosciuto; per capire bene il suo spread, i suoi swap, come esso si comporta nella giornata etc... Oppure semplicemente se sentite che state andando in overtrading è meglio sfogarsi su di un conto Demo che non delapidare tutto il vostro capitale.

Per un corretto Money Management (MM) é fondamentale non solo posizionare bene il proprio "Stop Loss" (S/L), ossia il livello al quale inserire il nostro punto di perdita dell'operazione; ma soprattutto è necessaria una esposizione per singolo trade dallo 0,5% al 3% per un numero massimo di 7-10 trade ed una esposizione totale del conto non superiore al 20%. Se si seguono le giuste regole, le probabilità di avere trade negativi è molto bassa, averli consecutivi è ancora più bassa; e se ci saranno perdite, saranno comunque tutte limitate.

Per calcolare l’esposizione dovete farvi i calcoli matematici a mano in base ai pip, o crearvi o trovare dei file o programmi appositi, che vi calcolano in automatico l’esposizione in %, in base a i pip di rischio che voi prendete in considerazione in quel trade. Questo vi permetterà di capire quanta leva usare in base a quei pip, oppure se il vostro punto di S/L è troppo ampio ed anche con una leva minima è comunque troppo esposto rispetto all’ammontare del vostro conto.

Dovete agire con un (MM) che segue la regola "anti martingala"; ossia se il vostro capitale cresce, lo 0,5% di esposizione o quanto sia è superiore in termini assoluti allo stesso 0,5% di quando avete aperto il conto, è ovvio, poichè ora avete più capitale; così se perdete soldi, lo 0,5% si riduce rispetto al vostro capitale iniziale. Quindi voi non dovete mai pensare di rischiare una somma fissa per trade, diciamo € 300, ma sempre una percentuale del capitale totale.

Altro aspetto fondamentale è il corretto inserimento degli "Stop/Profit" (S/P) e "Take/Profit" (T/P). Il primo va inserito in un momento esatto di positività del trade, che non deve essere nè troppo presto nè troppo tardi: vi sono appunto livelli specifici per inserirlo. Il (T/P) va calcolato in base a livelli corretti di mercato cercando di identificare uno o più livelli di (T/P).

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