Misure eccezionali per contrastare crollo del greggio

Ancora giornate di calma sui mercati senza particolari scossoni né dal fronte macroeconomico né sul fronte azionario con i principali mercati che ancora bivaccano senza particolare direzione nonostante il clima di sostanziale ottimismo per questi giorni caratterizzati da bassa volatilità.
Sul fronte energia è notizia di questa mattina che l’Arabia Saudita sta pensando a misure straordinarie per porre rimedio all’incessante discesa delle quotazioni del greggio. Un ritorno di fiamma dopo che la strategia messa in atto dai sauditi sembra essersi ritorta contro gli stessi paesi core dell’OPEC. Nello specifico il piano comprenderebbe una riforma fiscale di ampio respiro, la riduzione della spesa e l’emissione di bond. Anche le riserve di valuta estera sono state pesantemente intaccate dal persistere delle quotazioni del greggio su livelli così bassi che ha visto anche un allineamento delle prezzature dei due principali contratti, il Brent e il WTI, su livelli quasi congruenti.

Market Movers
09:00 Spagna Vendite al dettaglio a/a cons. 4.6% prec. 6.0%
10:00 Italia Fiducia imprese cons. 104.2 prec. 104.4
10:00 Italia Fiducia consumatori cons. 117.0 prec. 118.4
14:55 Stati Uniti Redbook a/a cons. prec. 2.1%
16:00 Stati Uniti Fiducia consumatori CB cons. 93.6 prec. 90.4

EURUSD
La giornata si apre in terreno invariato per la moneta unica che continua il percorso laterale tra 1.0950 e 1.10 attestandosi in apertura dei mercati europei a quota 1.0980, in risalita rispetto ai livelli toccati in conclusione della sessione asiatica in area 1.0960, nonostante il netto rimbalzo di apertura dei listini del Vecchio Continente. L’assenza di dati macroeconomici rilevanti durante la prima parte della mattinata favorirà il rallentamento della volatilità in attesa degli Stati Uniti dove verranno rilasciati i dati su comparto retail. Tuttavia, anche in questo caso l’effetto, salvo sorprese di rilievo, non dovrebbe compromettere il clima di cautela.

GBPUSD
Riapre oggi Londra e la sterlina prosegue in territorio negativo in apertura dei mercati europei attestandosi a 1.4870 in discesa dai livelli di apertura a 1.49 principalmente sulla scia dei recuperi del FTSE100 dopo la giornata di ieri. Contribuisce alla frenata del cable anche le indiscrezioni pubblicate ieri circa la mancata intenzione di una maggioranza di membri del MPC (Monetary Policy Committee ndr) di intervenire a rialzare i tassi d’interesse nel breve termine, proprio perché è ancora viva la delusione per i fondamentali sul PIL britannico.

USDJPY
Lo yen consolida l’area di 120.40 dopo aver testato in inizio di settimana quota 120.20 per un paio di volte. La performance dell’azionario con l’indice Nikkei della borsa di Tokyo che guadagna lo 0.58%, continua a guidare limitati rimbalzi del rapporto USDJPY, anche se sembra ormai inaugurato il nuovo livello di stabilità tra 120.00 e 121.00 in attesa dei dati macroeconomici previsti in uscita negli Stati Uniti e successivamente in Asia durante il resto della settimana.

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2 - Commenti

Roberto Palluzzi - 29/12/2015 14:56 Rispondi

Nel frattempo EURUSD Si è mosso, e non poco...

Molti Sindaci in Italia stanno vietando i botti, quindi la gente che non può farne a meno si sta sfogando su EURUSD :-) anticipando i botti di capodanno.

Roberto Palluzzi - 29/12/2015 15:01 Rispondi

Forse sta già scontando il dato che uscirà alle 16,00 sul rapporto della fiducia dei consumatori?