Mercati in rosso prima del meeting informale OPEC

La sessione globale è iniziata all’insegna delle vendite su tutti i principali listini a partire dall’Asia dove l’indice Nikkei della borsa di Tokyo cede il 1.25%, in tendenza con Shanghai a -1.76% e Hong Kong a 1.56%.
In Europa l’apertura è stata ugualmente negativa zavorrata sia dalla tendenza negativa trasmessa da Giappone e Cina e dal comparto bancario che è ancora una volta al centro dell’attenzione sulla discesa verticale di Deutsche Bank.
Forte attenzione è concentrata anche sulla riunione informale dell’OPEC ad Algeri con i principali attori che si sono detti disponibili ad intervenire in qualche misura sull’output con l’incognita legata principalmente alla possibilità che un accordo di tale portata possa essere concretamente realizzato.
Il compato energia per il momento scambia in territorio laterale con i petroliferi tutti alla finestra: il Brent, il contratto scambiato a Londra, si attesta a 46.70 $/barile e il WTI, il contratto americano, è fermo a 44.70 $/barile.
Sul fronte banche centrali, dopo la riunione di politica monetaria della FED e della Bank of Japan, si apre una settimana ricchissima di apparizioni pubbliche e di discorsi da parte di molti banchieri centrali dall’Europa agli Stati Uniti tra cui Draghi, che parlerà al Parlamento Europeo, e i governatori della FED Janet Yellen e della Bank of Japan Kuroda.

Market Movers
10:00 Germania Fiducia imprese IFO cons. 109.5 prec. 106.3
10:00 Italia Vendite al dettaglio a/a cons. 1.8% prec. 0.8%
15:15 Eurozona Discorso Coeure (BCE)
16:00 Stati Uniti Vendite nuove case cons. 600k prec. 654k
17:45 Stati Uniti Discorso Tarullo (FED)
19:30 Stati Uniti Discorso Kaplan (FED)

EURUSD
La moneta unica torna a scambiare in area 1.1250 sulla discesa abbastanza ripida dei mercati azionari europei zavorrati dal comparto bancario con un ritorno della correlazione inversa tra valore dell’euro e movimenti dell’azionario europeo. Per la giornata sono attesi il consolidamento dell’area attuale e possibile rialzo verso quota 1.1270 in caso venissero confermati i dati statunitensi in lieve arretramento sul comparto immobiliare.

GBPUSD
Senza sosta la discesa della sterlina inglese che anche in apertura dei mercati europei torna a consolidare quota 1.29 attestandosi poco dopo in area 1.2930. Pesano sull’outlook del cable la prospettiva del concretizzarsi dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea e il possibile abbandono di molte realtà economiche nei settori chiave che seguirebbe all’invocazione dell’articolo 50. Andamento previsto ancora laterale sui livelli attuali anche nel pomeriggio dove i dati contrastati sul mercato immobiliare statunitense potrebbero creare un aumento di volatilità.

USDJPY
Lo yen torna a rafforzarsi in apertura di settimana per effetto di un nuovo arretramento delle quotazioni dei mercati globali da oriente ad occidente. L’indice Nikkei della borsa di Tokyo chiude la sessione asiatica a -1.25% trascinando al ribasso anche tutte le borse europee zavorrate dal comparto bancario in sofferenza con l’effetto di un nuovo avanzamento della divisa nipponica che passa, nel rapporto con il biglietto verde da 101.00 fino in area 100.50 in attesa dei dati statunitensi del pomeriggio che non dovrebbero variare di molto l’outlook attuale.

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