Mercati in recupero. S&P: BCE pronta a raddoppio QE

Che ci troviamo nell’occhio del ciclone o che la tempesta sia passata, è ancora troppo presto per dirlo. Sta di fatto che ancora una volta, in prossimità del baratro i mercati hanno mostrato una certa resilienza e hanno stornato riposizionandosi in positivo. Vale per l’azionario, ma anche per le commodities che stanno mostrando buone performance rispetto ai livelli di inizio settimana. Sono soprattutto i timidi segnali di recupero dell’economia cinese a far sperare che le turbolenze siano un ricordo in via di dissoluzione, anche se ricorderemo il 2015 come uno degli anni peggiori dal punto di vista della volatilità.
I PMI asiatici infatti, hanno fatto registrare risultati dall’incoraggiante (Korea, Cina, Taiwan) al modesto (Giappone), segnale che tutto sommato la situazione non è così drammatica come si credeva. Rimangono comunque ancora molte preoccupazioni sulla tenuta e sulla ripresa dei giganti asiatici, ma senza eccessivi e ulteriori risvolti negativi sulla fiducia dei mercati che sembrano apprezzare questi timidi segnali di ripresa.
In Europa la BCE, secondo indiscrezioni di S&P, sarebbe pronta ad intervenire ampliando in programma di quantitative easing qualora necessario ampliandolo fino a 2400 miliardi e espandendolo fino a 2018 inoltrato. Ovviamente ci sono voci discordanti soprattutto sul fronte tedesco con Weidmann, presidente della Bundesbank, che ha già rimarcato la transitorietà degli eventi legati al crollo delle quotazioni di commodities ed energia e relativo effetto sull’inflazione che in Settembre è virata in territorio negativo.

Market Movers
1:50 Giappone Tankan Grandi imprese manifatturiere cons. 20 prec. 23
2:00 Stati Uniti Discorso Brainard (FOMC)
3:00 Cina PMI Manifatturiero cons. 49.6 prec. 49.7
3:45 Cina PMI Manifatturiero Caixin cons. 47.2 prec. 47.0
8:00 Russia PMI Manifatturiero Markit cons. prec. 47.9
10:00 Eurozona PMI Manifatturiero cons. 52.0 prec. 52.0
10:30 Regno Unito PMI Manifatturiero cons. 51.3 prec. 51.3
14:30 Stati Uniti Nuove richieste sussidi cons. 270k prec. 267k
15:45 Stati Uniti PMI Manifatturiero cons. 53.0 prec. 53.0
16:00 Stati Uniti PMI Manifatturiero ISM cons. 50.6 prec. 51.1
20:30 Stati Uniti Discorso Williams (FOMC)

EURUSD
Continua la debolezza della moneta unica anche oggi dopo che le aperture delle principali piazze del vecchio continente si sono posizionate in territorio ampiamente positivo. Il rapporto tra euro e biglietto verde si attesta a 1.1140, poco sotto il livello di supporto a 1.1150, ma senza particolare forza per un rimbalzo dopo che i dati PMI manifatturieri dei paesi europei hanno mostrato una certa debolezza. Tuttavia la ripresa dei mercati asiatici e i rispettivi comparti manifatturieri ha infuso una certa fiducia anche ai mercati del vecchio continente con conseguente limitazione delle perdite. Il range atteso per oggi è comunque laterale e le quotazioni, salvo sorprese rilevanti dagli Stati Uniti, dovrebbero attestarsi a cavallo di 1.1150.

GBPUSD
La sterlina inglese continua il percorso di indebolimento cercando tuttavia qualche spunto per un rimbalzo, senza troppo successo. In apertura dei mercati europei il cable si attesta a quota 1.5150 recuperando dai minimi a 1.51 e su un generalizzato indebolimento del biglietto verde. L’assenza di market movers che interessino il Regno Unito, gli scambi risulteranno particolarmente laterali nella prima parte della giornata in attesa dei dati statunitensi.

USDJPY
I dati Tankan usciti nelle prime ore della giornata e relativi al Giappone hanno mostrato una situazione ancora contrastata, ma comunque di debolezza per il Sol Levante. Tuttavia, l’arretramento dei fondamentali non ha compromesso il percorso di recupero dell’azionario con l’indice Nikkei della borsa di Tokyo che ha messo a segno un altro risultato positivo a +1.92%. Tuttavia prosegue la fase laterale dello yen che non riesce a spostarsi dall’area di equilibrio a 120.00 attestandosi in apertura dei mercati nel vecchio continente poco sopra questo livello a 120.15, dopo i minimi a 119.50. Anche in questo caso l’attesa è per i dati statunitensi del pomeriggio e per i nonfarm payroll di domani.

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