Mercati europei tra altalena petrolio e rischio brexit

Mercati ancora in altalena in Europa dopo che la sessione asiatica è stata caratterizzata da un andamento particolarmente dicotomico soprattutto per effetto della battuta d’arresto dei listini cinesi con Hong Kong che chiude a -0.93% e Shanghai a -2.31%. Tokyo, dopo un’apertura positiva, chiude poco sopra la parità con l’indice Nikkei flagellato dallo scandalo Mitsubishi e dalle conseguenze dello sciame sismico che continua ad interessare l’isola del Kyushu.
In area euro prosegue la debolezza dei listini azionari che soffrono l’andamento altalenante delle quotazioni petrolifere che, tuttavia, permangono in un’area di stabilità con il Brent che scambia a 43.20 $/barile e il WTI a 41.60 $/barile.
Buone le performance del mercato delle commodities in generale dove i metalli industriali fanno registrare risultati interessanti e consolidano l’area laterale.
Sul fronte macro, i dati usciti questa mattina sul mercato del lavoro nel Regno Unito sono particolarmente disarmanti. Iniziano a farsi sentire gli effetti sull’economia reale del rischio brexit che si somma al rallentamento economico congiunturale che ha interessato tutte le principali economie in inizio 2016.
Per la prima volta sale il numero di disoccupati nel Regno Unito e, mentre si mantiene sostanzialmente invariato il tasso di disoccupazione, la componente salariale non accenna a migliorare.
Forte attesa per le parole di Draghi di oggi pomeriggio e della riunione della BCE di domani che, nonostante non aggiungerà nulla sul piano monetario, restituirà il sentiment all’interno del consiglio direttivo dell’istituto di Francoforte con il ritorno dei tedeschi al tavolo.

Market Movers
01:50 Giappone Bilancia commerciale cons. 834.6b prec. 242.8b
08:00 Germania Indice prezzi produzione cons. -2.9% prec. -3.0%
10:30 Regno Unito Disoccupazione cons. 5.1% prec. 5.1%
12:00 Eurozona Discorso Draghi (BCE)
15:00 Regno Unito Discorso McCafferty (BOE)
16:00 Stati Uniti Vendite case esistenti cons. 5.3m prec. 5.08m
16:30 Stati Uniti Scorte petrolio EIA cons. 2.5m prec. 6.634m

EURUSD
La moneta unica continua la scalata verso quota 1.14 in attesa della riunione di politica monetaria della BCE di domani che dovrebbe concludersi con un nulla di fatto sul fronte monetario. L’andamento laterale di queste prime fasi di contrattazioni in area euro in prossimità di quota 1.1360 sembra aprire la strada ad una certa stabilizzazione del cambio EURUSD in vista della giornata di domani e controbilanciare la sostanziale tendenza all’indebolimento del biglietto verde con il deterioramento delle condizioni dei mercati azionari del vecchio continente.

GBPUSD
Regno Unito torna ad essere sotto pressione sul fronte del mercato del lavoro con i dati pubblicati questa mattina che descrivono una situazione in deterioramento. Nonostante il tasso di disoccupazione rimanga stabile, aumentano le richieste di sussidi e la componente salariale non accenna ad aumentare. La sterlina torna inizialmente a scambiare in area 1.4350 sull’uscita del dato, salvo poi stornare verso quota 1.4370 e riposizionandosi al rialzo sulla debolezza del biglietto verde che continua ad interessare tutte le principali divise.

USDJPY
Yen giapponese ancora in territorio laterale si rafforza dopo aver toccato i massimi identificati ieri a 109.50 e si riporta a 109.00 in apertura dei mercati europei dopo una sessione asiatica all’insegna delle turbolenze sul fronte estero con la Cina ancora sotto pressione e interno con lo scandalo Mitsubishi e le conseguenze delle scosse sismiche che continuano ad interessare il Sol Levante. Il mercato azionario nipponico infatti subisce una sonora battuta d’arresto attestandosi comunque in positivo di 0.19% in chiusura di sessione, ma sollevando dubbi circa la tenuta dei mercati che soffrono anche delle quotazioni in altalena del petrolio. Attesa comunque per un rapporto tra biglietto verde e yen giapponese in area di stabilità con tendenza all’appiattimento a cavallo di 109.00 per la giornata odierna.

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