Mercati cauti dopo rimbalzo di Asia e commodities

Si apre la settimana centrale di Ottobre con una certa fiducia sui mercati asiatici con Shanghai e Tokyo che guidano i recuperi dei listini azionari. Sul fronte europeo tuttavia permane ancora un po’ di incertezza per le questioni legate principalmente ai forti rialzi della scorsa settimana e all’assenza degli americani nel pomeriggio per la chiusura in occasione di Columbus Day.
Assume un ruolo centrale invece il comparto commodities con il consolidamento delle quotazioni del greggio in area 50 dollari/barile per il WTI, mentre il Brent scambia a 53 dollari/barile. Anche sui metalli industriali regna un clima di fiducia ritrovato con il rimbalzo del rame sul quale si è espresso anche l’economista capo del comparto rame a Rio Tinto Jean-Sebastien Jacques che ha sottolineato come le posizioni ribassiste, principalmente speculative, sono diventate particolarmente rischiose. Ha proseguito sottolineando che la prezzatura del metallo, così come di altre commodities, sono frutto di una speculazione ribassista che non ha un fondamentale legame con domanda e offerta che, sempre seconda Jacques, prevarranno nel breve periodo.
Da sottolineare infine come l’attentato di Ankara di ieri abbia messo sotto pressione il recupero della lira turca che è tornata a quota 3.3660 con la ripresa delle contrattazioni ieri sera. Le quotazioni sono comunque tornate verso 3.3250 già con l’apertura dei mercati europei, anche se sembra complicarsi sempre di più la situazione turca in vista delle elezioni del prossimo 1 Novembre.


Market Movers
14:10 Stati Uniti Discorso Lockhart (FOMC)
19:20 Canada Discorso Poloz (BOC)
22:30 Stati Uniti Discorso Brainard (FOMC)

EURUSD
La moneta unica prosegue nel percorso di risalita verso nuovi massimi attestandosi in area 1.1380 in apertura dei mercati europei grazie anche alla previsione dell’assenza degli americani che oggi festeggiano il Columbus Day. Il quadro inoltre, risente parzialmente della volatilità dei mercati azionari del Vecchio Continente che, dopo un’apertura in positivo, tornano verso la parità. Tuttavia, la fiducia dovrebbe mantenersi alta e spingere ulteriormente i listini europei a danno delle quotazioni dell’euro che comunque dovrebbero mantenersi sopra quota 1.1350.

GBPUSD
In assenza di dati macroeconomici rilevanti e con la festività del Columbus day, la sterlina inglese naviga a vista sfruttando per il momento la debolezza del biglietto verde in apertura dei mercati americani e portandosi così a quota 1.5360, di poco sopra al livello di 1.5350 che ha segnato l’epicentro della volatilità della chiusura di settimana scorsa. La previsione per oggi è per un consolidamento dell’area superiore a 1.5350, ma senza particolari scossoni.

USDJPY
Lo yen giapponese continua nel suo movimento laterale poco sopra il livello di 120.00 senza sfruttare a pieno la debolezza del biglietto verde contro tutte le principali divise: ciò principalmente a sconto della buona performance dell’azionario con l’indice Nikkei della borsa di Tokyo che guadagna nella sessione asiatica il 1.64%. L’attesa per i discorsi di Brainard e Lockhart nel pomeriggio potrebbe creare un po’ di volatilità, ma comunque limitata dall’assenza degli operatori.

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