Mercati calmi in attesa elezione Trump

Prosegue la fase di assestamento sui mercati dopo il rally che ha portato una ventata di ottimismo nella fase conclusiva dell’anno anche grazie alla spinta propulsiva dell’elezione di Trump alla casa bianca e all’accordo tra i paesi OPEC e non-OPEC sulla riduzione dei livelli produttivi.
Nonostante la sessione asiatica sia stata caratterizzata da indici in territorio negativo con l’indice Nikkei della borsa di Tokyo che cede lo 0.05%, seguito da Shanghai a -0.16% e Hong Kong a -0.85%, la sessione europea fa registrare apertura tendenzialmente a cavallo della parità.
Sul fronte commodities torna un certo ottimismo soprattutto grazie al comparto energia che vede i contratti petroliferi in miglioramento. Il Brent balza a 55.50 $/barile in apertura dei mercati europei, mentre il WTI tocca i 53.20 $/barile in netto recupero rispetto al contratto londinese e con un sensibile ridimensionamento dello spread.
L’andamento dicotomico rispetto all’allargamento dello spread tra i due contratti cui si era assistito a partire dal raggiungimento dell’accordo è dovuto principalmente al riposizionamento degli investitori sul WTI con l’aumento delle posizioni speculative nette lunghe al massimo dal 2014.
Sul fronte europeo, buoni i dati tendenziali di fiducia delle imprese tedesche, mentre oltremanica non si placano le tensioni politiche interne che vedono ora la Scozia sul piede di guerra con Londra: Edimburgo ha infatti minacciato di voler impedire il brexit o di voler lasciare il Regno Unito in caso il governo May minacciasse la partecipazione scozzese al mercato unico.

Market Movers
00:50 Giappone Bilancia commerciale cons. 227.4b prec. 496.2b
10:00 Germani Fiducia imprese IFO cons. 110.7 prec. 110.4
15:45 Stati Uniti PMI Composito Markit prel. cons. 54.8 prec. 54.9
19:30 Stati Uniti Discorso Yellen (FED)

EURUSD
La moneta unica prova il rimbalzo in apertura di sessione europea con il rapporto tra euro e dollaro statunitense che si assesta sopra area 1.0450. L’andamento positivo dei fondamentali tedeschi pubblicati questa mattina contribuisce parzialmente al riassesto delle posizioni ribassiste che mantengono sotto pressione il cambio EURUSD. L’attesa per la settimana è comunque per una prosecuzione della fase interlocutoria in attesa della conclusione dell’anno.

GBPUSD
Dopo il sensibile arretramento delle quotazioni della sterlina inglese fino a quota 1.2370 nel rapporto con il biglietto verde, il cable torna a scambiare in prossimità del livello pivotale a 1.25 con una leggera tendenza al recupero favorita dal parziale arretramento del biglietto verde che sta interessando tutte le principali valute. L’assenza di dati macroeconomici potrebbe rendere il rapporto GBPUSD interlocutorio per il resto della giornata con possibilità di un assestamento delle quotazioni sotto area 1.25 anche visto l’aumento delle tensioni politiche interne tra Londra e Edimburgo.

USDJPY
La giornata di contrattazioni in Europa si apre con un deciso apprezzamento dello yen giapponese che scambia a quota 117.40 nel rapporto con il biglietto verde dopo che la sessione asiatica ha fatto registrare un lieve arretramento dell’azionario con l’indice Nikkei che chiude a -0.05% dopo una sessione interamente in territorio negativo. Anche le borse del Vecchio Continente contribuiscono alla prosecuzione del declino di USDJPY dai massimi di periodo e, complice l’assenza di dati macroeconomici e l’approssimarsi delle festività, si potrebbe assistere ad un rientro degli eccessi delle scorse settimane con la possibile discesa verso quota 117.00.

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