Lavorare con i COT usando i livelli dei contratti

Salve a tutti,

chiaramente per un trading profittevole c'è di base la conoscenza dell'analisi del prezzo, livelli ecc ecc.

Ora utilizzando i dati settimanali dei COT, sto affinacando anche l'analisi dei livelli dei contratti. Mi spego meglio. Oltre chiaramente a quello che ho fatto vedere in vari articoli a riguardo l'utilizzo come indicatore dei dati dei Change OI, da un pò sto analizzando anche altri grafici che mi fanno vedere una cosa molto interessante.

Quando alcuni contratti raggiungono determinati livelli allora lì la probabilità di avere un'inversione è altissima. Questa indicazione molto importante utilizzata con gli altri dati fatti vedere sui COT, ci consente di avere una probabilità molto alta di stare dalla parte giusta e una volta arrivati ad un determinato livello di uscire da un trend.

Nella Fig.1 ho sovrapposto il grafico settimanale di NZD/USD con un grafico che mostra la variazione di "determinati" contratti del dollaro neozelandese mentre nella Fig.2 ho raffigurato solo quest'ultimo grafico mostrando i livelli chiave.

ale

6 - Commenti

Valerio Zambelli - 12 giugno 11:33 Rispondi

Esatto, come quello che abbiamo fatto vedere Diego ed io un paio di mesi fa: la sovrapposizione del cot con i grafici reali dei prezzi e i livelli di minimo e massimo che funzionano più o meno come una sorta di ipercomprato o ipervenduto, momento in cui l'interesse dei grandi player di mercato a rimanere su una determinata posizione tende a scemare.

Alessandro Pompili - 12 giugno 11:58 Rispondi

Si infatti l’ho notato anche io...una informazione molto importante che funziona come “navigatore”, un altro tassello nel puzzle dei COT da affiancare alle altre analisi, ma ripeto ricavare informazioni dai COT è fondamentale dal momento che qui analizziamo lo spostamento dei soldi reali...

Valerio Zambelli - 12 giugno 12:00 Rispondi

Esatto, come quello che abbiamo fatto vedere Diego ed io un paio di mesi fa: la sovrapposizione del cot con i grafici reali dei prezzi e i livelli di minimo e massimo che funzionano più o meno come una sorta di ipercomprato o ipervenduto, momento in cui l'interesse dei grandi player di mercato a rimanere su una determinata posizione tende a scemare.

andrea bardelli - 13 giugno 00:36 Rispondi

La figura 2 significa livello estremo di short su nzd?  

Quindi il cross dovrebbe salire? 

Alessandro Pompili - 13 giugno 08:29 Rispondi

Ciao andrea,

esatto...movimento compatibile anche con la stagionalità.

ale

Alessandro Pompili - 22 giugno 21:32 Rispondi

Ho appena visionato i dati COT e...ho letto dei dati “estremamente” interessanti...ció che mi aspettavo!!! Farò un video in merito...stay tuned