Insediamento Trump: mercati cauti e dollaro in rafforzamento

La riunione di politica monetaria della BCE si è conclusa ieri senza particolari sorprese con il tasso di riferimento fermo allo 0.00% e il tasso sui depositi a -0.40%. Il presidente Draghi ha mantenuto un atteggiamento largamente accomodante senza risparmiare qualche stoccata ai governi degli stati dell’eurozona sul tema riforme strutturali in vista di un esaurimento del programma QE.
Tanto è bastato a mantenere largamente invariate le quotazioni della moneta unica che ha continuato a scambiare nell’area di stabilità con il biglietto verde.
Sul fronte mercati azionari, da oriente all’Europa, il giorno dell’insediamento di Donald Trump alla casa bianca è caratterizzato largamente da un sentimento di cautela e attesa per il discorso inaugurale del presidente eletto che potrebbe rivelare maggiori dettagli sul programma politico al di là dell’intenzione del magnate Trump di unificare la nazione dopo una campagna elettorale ampiamente divisiva.
Sul fronte commodities prosegue la fase di assestamento delle quotazioni petrolifere anche dopo la pubblicazione dei dati sulle scorte di greggio negli Stati Uniti: il Brent, il contratto scambiato a Londra, apre oggi in rialzo a 54.80 $/barile, mentre il WTI accelera a 52.75 $/barile.

Market Movers
03:00 Cina PIL a/a cons. 6.7% prec. 6.7%
03:00 Cina Produzione industriale a/a cons. 6.1% prec. 6.2%
03:00 Cina Vendite al dettaglio a/a cons. 10.7% prec. 10.8%
10:30 Regno Unito Vendite al dettaglio a/a cons. 7.2% prec. 5.9%
14:30 Canada Inflazione a/a cons. 1.7% prec. 1.5%
18:00 Stati Uniti Discorso inaugurale Trump
19:00 Stati Uniti Discorso Williams (FED)

EURUSD
La moneta unica continua a scambiare in modo molto tecnico tra quota 1.06 e 1.07 nel rapporto con il biglietto verde, livello quest’ultimo sfiorato durante la sessione asiatica prima di stornare verso 1.0650 in apertura dei mercati europei. L’attesa per l’insediamento del presidente eletto Trump alla casa bianca continua a mantenere i mercati piuttosto cauti con un tendenziale apprezzamento del biglietto verde contro tutte le principali divise nonostante le dichiarazioni del prossimo ministro del tesoro Mnuchin che ha sottolineato l’eccessiva forza del dollaro.

GBPUSD
La sterlina inglese torna a scambiare a quota 1.23 nel rapporto con il biglietto verde dopo che i dati sul comparto consumi hanno mostrato un forte arretramento rispetto alle attese. Il cable soffre il duplice effetto di indebolimento della divisa e del rafforzamento del biglietto verde in attesa del discorso inaugurale di Donald Trump. L’attesa è comunque per un parziale assestamento a cavallo di quota 1.23 nella prima parte della giornata.

USDJPY
Parziale congestione per il cambio USDJPY che torna a scambiare tra 114.50 e 115.0 in un momento laterale legato principalmente alla fase di cautela dei mercati nei giorni precedenti all’insediamento del nuovo presidente degli Stati Uniti Trump. Il cambio si attesta in area 114.90 in apertura dei mercati europei dopo una lieve risalita dai minimi a quota 114.50 grazie all’andamento marginalmente positivo dei mercati asiatici. L’indice Nikkei della borsa di Tokyo chiude in rialzo dello 0.34% insieme a Shanghai a +0.70%, mentre Hong Kong rimane debole a -0.71%. Giovano i dati cinesi con il PIL in rialzo più delle attese, anche se l’attenzione sarà interamente catalizzata al discorso di Trump.

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