Inflazione US e disoccupazione UK prima del FOMC

Rien ne vas plus! E oggi è la giornata conclusiva per le valutazioni prima del FOMC di domani sera che potrebbe rappresentare uno spartiacque importante per la Federal Reserve dopo più di nove anni di tassi prossimi allo zero. Ormai la probabilità di un rialzo dei tassi dei FED funds è “too close to call”, troppo incerta per essere dichiarata, ma ciò che è certo è che se l’istituto di Constitution Avenue invertirà la rotta, come presumiamo farà, l’azione avrà conseguenze dirette su tutte le altre banche centrali, Bank of England in primis.
È infatti l’istituto guidato dal canadese Mark Carney il primo che seguirà la mossa della Federal Reserve anche in virtù dei dati sul mercato del lavoro usciti questa mattina particolarmente tonici con il tasso di disoccupazione che scende al 5.5% ai minimi da sei anni e la dinamica salariale che continua il percorso di miglioramento.
Ogni altra questione sembra passare in secondo piano e, anche se i mercati sembrano confidare in un’azione finalmente decisa da parte di Washington, i dati sull’inflazione in uscita oggi potrebbero influenzare la decisione finale.

EURUSD
Rialzano la testa le borse del vecchio continente in apertura di giornata oggi dopo il rally di ieri che riporta in territorio positivo il sentiment legato agli scambi azionari. La moneta unica di conseguenza perde terreno riportandosi in area 1.1260 ai minimi di settimana approssimandosi nuovamente alla trendline rialzista (rosso) che segna il timido percorso di recupero dell’euro nel rapporto con il biglietto verde. Attesa per i dati su inflazione in Europa e negli Stati Uniti, ultimo dato prima della riunione di politica monetaria della FED che culminerà domani nella decisione sui tassi d’interesse. Il mercato rimane comunque attendista in attesa di muoversi sulle news cruciali di questi giorni.

GBPUSD
Anche la sterlina arretra da inizio settimana attestandosi in apertura delle piazze europee di questa mattina in area 1.5340, invariata rispetto ai livelli di chiusura di ieri. C’è forte attesa per i dati sul mercato del lavoro nel Regno Unito e per gli appuntamenti macro statunitensi di oggi pomeriggio e di domani con la riunione del FOMC. Attenzione al possibile aumento della volatilità nella parte centrale della giornata.

USDJPY
Niente di nuovo nel bollettino mensile della Bank of Japan pubblicato questa mattina: come conseguenza lo yen giapponese si ritrova di nuovo in territorio laterale sopra quota 120.00 scambiando in apertura dei mercati europei in area 120.30. L’assenza di dati macro rilevanti in Sol Levante e l’attesa per inflazione negli USA e riunione del FOMC renderanno gli scambi poco mossi in questa prima parte della giornata con possibile aumento della volatilità a partire da oggi pomeriggio.

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