Inflazione debole in Cina: Banche centrali in allerta

Ancora la Cina al centro del tifone con l’inflazione che rallenta al 1.6% rispetto alle attese al 1.9% e infiamma nuovamente le preoccupazioni dei mercati sul rallentamento in atto in Asia. Anche l’indice dei prezzi alla produzione rimane debole, ma in linea con le stime degli analisti e mentre i prezzi delle commodities subiscono un’altra battuta d’arresto, anche la superstar della prima parte del mese, il petrolio, torna a ritracciare con il WTI che si riporta in area 47 USD/barile. Sul tema pesano, oltre alle dinamiche speculative legate alle preoccupazioni sulle economie emergenti, anche l’incrocio di domanda e offerta che vede il persistere di una situazione di sovrapproduzione.
Sul fronte europeo continua l’avvicendarsi dei commenti circa le prospettive di bassa inflazione e dilatazione dei tempi per il raggiungimento del livello obiettivo della BCE al 2.0%. Ancora una volta è Mersch a rassicurare sull’intenzione dell’istituto di Francoforte ad utilizzare ogni mezzo per dare ulteriore stimolo all’economia la cui ripresa sta scontando la debolezza proveniente dall’Asia.
Con queste prospettive sarà particolarmente rilevante la pubblicazione negli Stati Uniti del Beige Book di questa sera: il lavoro preparatorio al prossimo FOMC di fine mese, infatti potrebbe fornire ulteriori informazioni circa la determinazione della Federal Reserve di rialzare i tassi entro la fine del 2015. Tuttavia, sono sempre di più le voci discordanti: dopo Lael Brainard che lunedì ha sottolineato la possibilità di discutere tassi negativi, ha rincarato la dose il membro del FOMC Tarullo che preferirebbe attendere. E infatti anche i tassi dei fed-funds sono diminuiti nella giornata di ieri proprio sulle previsioni degli operatori per un rinvio al 2016.

Market Movers
10:30 Regno Unito Richieste di sussidi cons. -2.1k prec. 1.2k
10:30 Regno Unito Disoccupazione cons. 5.5% prec. 5.5%
11:00 Eurozona Produzione industriale m/m cons. -0.5% prec. 0.6%
14:30 Stati Uniti Vendite al dettaglio core m/m cons. -0.1% prec. 0.1%
14:30 Stati Uniti Vendite al dettaglio m/m cons. 0.2% prec. 0.2%
14:30 Stati Unit Indice prezzi produzione m/m cons. -0.2% prec. 0.0%
20:00 Stati Uniti Beige Book

EURUSD
La giornata di contrattazioni inizia in rialzo per la moneta unica principalmente per la debolezza dei mercati azionari europei che seguono a ruota i listini asiatici in rosso. Il rapporto EURUSD arriva in area 1.1410 consolidando l’area superiore a quota 1.14 nonostante i dati sull’inflazione in Europa non particolarmente incoraggianti. Attesa comunque per i dati su produzione industriale nel Vecchio Continente, mentre catalizzeranno l’attenzione i dati su vendite al dettaglio e Beige Book negli Stati Uniti.

GBPUSD
Il cable rimbalza sulla generalizzata debolezza del biglietto verde legata principalmente al profilarsi di un possibile ulteriore rinvio del primo rialzo dei tassi d’interesse negli Stati Uniti al 2016. Le quotazioni della sterlina nel rapporto con il biglietto verde si porta dia minimi in area 1.52 fin sopra 1.53 attestandosi in area 1.5310 in apertura dei mercati europei. Il focus sarà concentrato sui dati sul mercato del lavoro che dovrebbero confermare il trend di rafforzamento dell’occupazione.

USDJPY
Ancora una giornata di rafforzamento dello yen giapponese che raggiunge quota 119.60 in apertura dei mercati europei dopo una sessione asiatica praticamente invariata e segnata principalmente dal declino dei listini asiatici con l’indice Nikkei della borsa di Tokyo che cede il 1.89%. Il focus si sposterà nel pomeriggio con i dati sulle vendite al dettaglio negli USA che potrebbero creare un po’ di volatilità, ma sempre in direzione di un rafforzamento dello yen che, qualora riuscisse a bucare 119.50, potrebbe spostarsi in fase di consolidamento tra 119.00 e 119.50.

Ve

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