In Scandinavia i tassi di interesse salgono (e saliranno ancora)

  • La Banca centrale svedese ha annunciato che a dicembre alzerà i tassi di interesse
  • Svezia e Norvegia sono due delle quattro banche centrali in modalità “hike” nel 2019
  • Corona svedese in decisa ripresa la scorsa settimana

Ad inizio settembre ho pubblicato questa analisi sulla Corona svedese, analisi che riprendo alla luce degli ultimi accadimenti di politica monetaria.

In quella sede segnalai la delicatezza della resistenza di 10.80 superata nella prima settimana di ottobre prima di un veloce ritracciamento al di sotto dello stesso livello.

Prima di parlare di analisi tecnica vorrei però concentrarmi su quello che è successo in Scandinavia dove due banche centrali si sono riunite la scorsa settimana, quella norvegese e quella svedese.

L’aspetto interessante della vicenda è che in modalità “hike” in questo 2019 ci sono solo 4 banche centrali di cui 3 in Europa. Di queste 3 una è la Repubblica Ceca che ha confermato i tassi al 2%, le altre due hanno sede in Scandinavia.

La Norvegia ha confermato i tassi al 1.5% anticipando già che il costo del denaro a dicembre rimarrà invariato. Ma attenzione all’inflazione hanno detto ad Oslo poiché un proseguimento della debolezza della Corona norvegese potrebbe alimentare un incremento del CPI; questo costringerebbe la Norges Bank ad un nuovo ritocco all’insù.

Norvegia quindi in controtendenza rispetto al resto del mondo, ma anche la Svezia non sarà da meno.

Pur ancora con tassi negativi (-0.25%), Stoccolma ha confermato che nel mese di dicembre il costo del denaro salirà di 25 punti base riportando dopo diversi anni i tassi a zero. Forse ci fermeremo lì visto che la stessa Riksbank alla luce dell’incertezza economica non prevede altri movimenti fino al 2022, ma è singolare come ci sia un pezzo di Europa che sta attuando politiche differenti da tutti gli altri. Che la soluzione ai tassi negativi sia proprio sconfiggere aspettative perenne di rendimenti in calo?

Per stare comunque dalla parte dei bottoni la banca centrale svedese comprerà titoli per 45 miliardi di Sek fino a dicembre 2020, ma quello che preoccupa Stoccolma è un’inflazione che non piega la testa rimanendo al 2%.
Quali gli effetti sulla Corona svedese? Come per la Corona norvegese il mercato non ha premiato finora i maggiori rendimenti vendendo le valute scandinave. Per il Nok siamo arrivati ai minimi storici contro Euro, mentre la Sek è ancora lontana dal 11.70 del 2009.

Interessante però l’evoluzione grafica degli ultimi giorni. Come detto in apertura dapprima abbiamo assistito allo sfondamento della resistenza di 10.80 con un top a 10.95 prima di una shooting star settimanale che ha riportato il cross EurSek sotto le resistenze.

Una trappola per tori? Non dovremo aspettare molto per saperlo. Dopo le parole della banca centrale EurSek è sceso fino a 10.64 colpendo in pieno la uptrend line che unisce i minimi di gennaio e luglio.
Uno sfondamento di 10.64 aprirebbe le porte a un allungo fino ai minimi inizio 2019 a 10.11.

Short EurSek qualche pips sotto al supporto con il mercato che potrebbe accorgersi presto che alzare i tassi è una rarità da premiare.

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