Immobiliare UK ancora sotto pressione

Ancora turbolenze sui mercati dopo il voto sul brexit che ha portato vero e proprio panico sul comparto immobiliare del Regno Unito con altri fondi attivi oltremanica che devono correre ai ripari per evitare l’emorragia che li sta interessando in questi giorni.
Anche le banche europee e in particolare quelle italiane tornano al centro della scena con il riaprirsi della situazione di forte instabilità legata al tema, sempre caldo, dei non performing loans che tornano a inquietare i sonni già travagliati dell’esecutivo di Roma. Con l’approssimarsi della pubblicazione degli esiti degli Stress Test della BCE il prossimo 29 Luglio è allo studio congiunto degli esponenti del governo italiano e commissione europea una soluzione che impedisca il collasso del sistema italiano.
Sul fronte commodities si allena la pressione ribassista che aveva interessato il comparto energia nei giorni scorsi con un sensibile aumento delle quotazioni del Brent che tornano verso area 49.50 $/barile mantenendo stabile lo spread con il contratto WTI che scambia a 48.00 $/barile. L’attesa per i prezzi del petrolio è comunque centrata sui dati sulle scorte negli Stati Uniti in uscita oggi pomeriggio che potrebbero descrivere una situazione di sostanziale immobilismo delle estrazioni negli Stati Uniti con prezzi che tendono alla cristallizzazione proprio nell’area di trading range attuale.

Market Movers
02:30 Giappone Discorso Kuroda (BOJ)
08:00 Germania Produzione industriale cons. 0.0% prec. 0.5%
10:30 Regno Unito Produzione Industriale a/a cons. 0.5% prec. 1.6%
10:30 Regno Unito Produzione manifatturiera a/a cons. 0.7% prec. 0.8%
13:30 Eurozona Pubblicazione verbali riunione politica monetaria BCE
14:15 Stati Uniti Variazione occupati ADP cons. 159k prec. 173k
16:00 Canada PMI Ivey cons. 51.0 prec. 49.4
17:00 Stati Uniti Scorte petrolio EIA cons. -2.5m prec. 4.05m
18:00 Eurozona Discorso Constancio

EURUSD
Come anticipato ieri, la moneta unica è riuscita a recuperare territorio 1.11, salvo poi stornare verso 1.1050 in apertura dei mercati europei su una scia di acquisti dopo le turbolenze dei giorni scorsi. L’andamento rimane comunque laterale sul medio periodo e proiettato verso la parte alta del trading range tra 1.10 e 1.11 con tendenza a consolidare l’area tra 1.1050 e 1.11. Attesa per la pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione di politica monetaria della BCE e dei dati sul mercato del lavoro negli Stati Uniti oggi e domani che potrebbero generare un significativo aumento della volatilità in caso di spostamento non marginale dalle attese.

GBPUSD
La sterlina inglese continua a scambiare sui minimi storici consolidando l’area sotto quota 1.30. L’apertura dei mercati europei ha visto un leggero recupero delle quotazioni del cable che rimane comunque ancora piuttosto debole e non accenna a voler recuperare terreno oltre questa soglia anche per effetto dell’arretramento dei fondamentali su produzione industriale e manifatturiera nel Regno Unito che, nella variazione mensile, accusa forse i primi contraccolpi dopo il voto al referendum.

USDJPY
Lo yen giapponese continua la fase di consolidamento in area di grande forza con le quotazioni che proseguono intorno in area 101.00 in apertura dei mercati europei dopo una sessione asiatica ancora debole con l’indice Nikkei della Borsa di Tokyo che cede lo 0.67%. L’apertura con tentativo di recupero in Europa ha limato le prospettive di ulteriori ribassi su USDJPY e tendenziale consolidamento in attesa dei dati sul mercato del lavoro negli Stati Uniti previsti per oggi e domani che potrebbe portare ad uno storno del rapporto tra biglietto verde e yen giapponese in caso di recupero tendenziale del tonfo subito il mese scorso.

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