Franco Svizzero e crisi in Ucraina

Franco Svizzero e crisi in Ucraina

Nel mese di marzo 2014, il Presidente della Federazione Svizzera, Didier Burkhalter ha dichiarato in un comunicato che "gli interessi economici e finanziari" russo  sono "molto grande" in Svizzera. E infatti, la Federazione ha deciso di non applicare sanzioni contro la Russia.
Per altro, secondo la Banca centrale russa, la caduta del rublo è per una parte  correlata al calo del prezzo del petrolio e per l’altra alle sanzioni occidentali contro la Russia con un disinvestimento di capitali esteri. Il risultato è stato un crollo del rublo. Ma sarebbe anche il fatto di  ricchi russi che hanno acquistato massicciamente dollari, ma probabilmente anche il Franco Svizzero per coprirsi contro la perdita di valore della loro moneta.
In realtà, la crisi ucraina ha indubbiamente fatto la sua parte nell'evoluzione recente del franco svizzero nei confronti dell'euro.


1-  Inizio Crisi
Nov. 2013, Kiev, dopo la sospensione delle negoziazioni Ucraina -Unione Europea da parte dal governo Ianoukovitch e il rilancio dell’accordo con la Russia, d’importanti manifestazioni sono organizzate Piazza Maidan dai pro Europa. Se a fine Anno si pensava ancora che la Crisi Ucraina possa essere circondata a questo solo territorio, da Gennaio la forza del movimento pro-europeo piazza Maidan  mette sempre più in difficoltà il governo Pro-Russo. I braccio di fero diventa sempre più violento e caotico. La Russia sostiene sempre più chiaramente i Russi d’Ucraina e minaccia di interrompere la fornitura di Gas all’Ucraina in forte debito di pagamenti verso GAZprom, il suo fornitore russo.


2- 82 Morti , Il governo di Kiev diventa pro-Europeo
Feb. 2014, Kiev,  82 morti Piazza Maidan tra manifestanti e forze dell’ordine, il 22 Ianoukovitch perde il potere. Il 26 iniziano manifestazioni in Crimea tra Pro Europei e pro-Russi, essi sostenuti dalla Russia che mobilizza delle truppe alla frontiera dell’Ucraina e nelle sue base militari in Crimea. Il Parlamento Russo autorizza Poutine ad usare le Forze armate sul territorio Ucraino. 


3- Crisi internazionale, La Crimea diventa Russa
Mar. 2014, la diplomazia occidentale sostiene il nuovo governo pro-Europeo di Kiev quando la Russia mantiene la pressione in Crimea. La crisi si sviluppa sul fronte est dell’Ucraina al confine con la Russia, nuovi morti a Kharkiv.  In Crimea è organizzato un Referendum che con 96,77% si chiede il attaccamento della Penisola alla Russia, che si avvera il  18 quando Poutine firma il trattato d’integrazione della Crimea alla Federazione Russa.


4- Tensioni all’Est la Ribellioni Pro Russa si estende
Apr. 2014, i territori pro-russi all’Est dell’Ucraina conoscono movimenti di ribellione armata contro il potere di Kiev. Il 6, vari palazzi del governo sono occupati da forze ribelle verosimilmente sostenute dai Russi . I separatisti dichiarano il 7 Aprile l’Indipendenza della Repubblica popolare di Donesk. Il 13, Kiev lancia un’operazione anti terrorista  contro i pro-russi. Numerosi morti.


5- Sanzioni economiche occidentali, tensioni sul Gas Russo e nuovi morti!
Magg. 2014, L’unione Europea e gli USA rinforzano  i loro sanzioni economiche contro la Russia tenuta responsabile dei  movimenti separatisti all’Est dell’Ucraina e in contrasto con l’accordo  diplomatico concluso a Ginevra il 17 April per uscire della Crisi tra i protagonisti (Europei, Ucraini e Russi). Il 2 maggio il movimento separatista  Pro-Russo si sviluppa al sud con violente manifestazioni  che fanno almeno 40 morti a Odessa. Fine Maggio, la tensione si abbassa, I Russi fanno rientrare in caserma le truppe in “esercizi”  alla frontiera con l’Ucraina. Inizio giugno GAZprom concede tempo per il pagamento del debito ucraino (3,2 miliardi di $), ma allo stesso tempo raddoppia la sua tariffa! A fine Giugno una tregua è concordata.


6- Tra combattimenti, minacce, e diplomazie, perdono la vita 298 innocenti del volo MH17!  
Giulio 2014, Prima della conferenza di Berlino, la tregua è sospesa, e i combattenti dell’esercito legale ucraino riprendono terreno. Il 17, un aero commerciale della Malaysia Airlines  è abbattuto nella zona di conflitto 298 vittime! Gli scontri armati riprendono alla fine d’agosto, è la Russia manda un convoglio di 220 camion per “un sostegno umanitaria” ai Pro Russi. Il 25 agosto, Putine e Porochenko, nuovo Presidente eletto dell’Ucraina, si incontrano a Minsk su fondo di guerriglia . A settembre, le tensioni sembrano diminuire con una tregua che si mantiene, e la tenuta dell’elezioni per il rinnovo del parlamento. Allo stesso tempo Poutine propone un piano in 7 punti per uscire della crisi. Sebbene Kiev rifiuta le proposte russe, la diplomazia sembra riuscire a limitare gli scontri armati con un Accordo di Pace.


7- Le arme si fanno di nuovo sentire
Ott.2014, il conflitto armato sembra voler riprendere, il 10 novembre Cari armati convergono verso Donetsk, Capitale auto proclamata della ribellione pro-russa… Ad Ogni si stima che il conflitto abbia fatto oltre 4.000 vittime…

1 - Commento

nicola rossi - 12/11/2014 18:50 Rispondi

mah, ...caro signore la colpa non stà mai da una parte sola