Forex: dollaro USA in arretramento su discesa commodities

Prosegue la fase di debolezza del dollaro americano che perde terreno contro tutte le principali valute e sconta la rimodulazione del mercato dopo i rialzi seguiti alle parole di Stanely Fischer, il vicegovernatore della Federal Reserve, che aveva aperto alla possibilità di un rialzo dei tassi durante il corso del 2016.
La fase di mercato estivo volge al termine con l’importante simposio dei banchieri centrali a Jackson Hole dove verranno verosimilmente gettate le basi per l’inaugurazione della stagione di mercato autunnale che vedrà impegnati tutti i principali istituti centrali. Se da un lato è ancora largamente presente la tendenza all’accomodamento monetario, gli effetti avversi degli stimoli stanno creando qualche preoccupazione in più: non solo i tassi negativi in Europa, ma anche la diminuzione della forza di fuoco delle armi a disposizione delle Banche Centrali in caso di nuove spinte recessive.
Sul fronte commodities è in atto una correzione significativa delle quotazioni del petrolio con il Brent che torna a quota 48.60 $/barile e il WTI che scambia a 46.80 $/barile con un sensibile restringimento dello spread tra i due contratti.
Debolezza anche per metalli industriali e commodities agricole che, insieme al comparto energia, stanno penalizzando i mercati emergenti.

Market Movers
04:00 Giappone PMI Manifatturiero Nikkei cons. 49.5 prec. 49.3
06:00 Giappone Discorso Kuroda (BOJ)
09:00 Francia PMI Composito Markit cons. 50.4 prec. 50.1
09:30 Germania PMI Composito Markit cons. 55.0 prec. 55.3
10:00 Eurozona PMI Composito Markit cons. 53.1 prec. 53.2
12:00 Regno Unito Trend ordini industriali cons. -9 prec. -4
12:30 Eurozona Discorso Coeure (BCE)
16:00 Stati Uniti Vendite case nuove cons. 580k prec. 592k

EURUSD
La moneta unica torna a salire nel rapporto con il biglietto verde sfruttando il sell-off di dollari USA che sta interessando tutte le principali valute. Il cambio EURUSD si attesta a quota 1.1340 in apertura dei mercati europei piazzandosi nuovamente sui massimi di periodo nonostante i rimbalzi delle borse del Vecchio Continente e i dati ancora interlocutori sui PMI usciti questa mattina. Le prospettive sono quindi per una nuova fase di consolidamento dell’area superiore a 1.13 con possibilità di una prosecuzione della fase di forza intorno a 1.1350 qualora fosse confermato il rallentamento del comparto immobiliare statunitense.

GBPUSD
La sterlina torna a crescere e si riporta verso quota 1.32 nel rapporto con il biglietto verde in apertura dei mercati europei sfruttando la generalizzata debolezza del biglietto verde. L’outlook del cable continua a mantenersi largamente interlocutorio con escursioni di volatilità anche piuttosto visibili, ma concentrate attorno a quota 1.31 che sembra il livello pivotale delle fasi post brexit. L’attesa per i dati sui trend di ordinativi industriali nel Regno Unito e quelli sul comparto immobiliare negli Stati Uniti potrebbero confermare il consolidamento dell’area di 1.32 in attesa dei prossimi e più importanti dati in uscita nella seconda parte della settimana.

USDJPY
La recente fase di debolezza del mercato nipponico che ha visto nuove vendite sull’indice Nikkei della borsa di Tokyo che chiude a -0.61% ha riportato al ribasso anche USDJPY che passa nella sessione asiatica da 100.50 fino a quota 99.90, complici anche le performance interlocutorie delle altre piazze asiatiche. L’apertura positiva dell’Europa ha restituito un attimo di sollievo allo yen che torna ad indebolirsi con USDJPY che scambia a quota 100.20 sui rimbalzi dell’eurozona e tende verso area 100.50 qualora fosse confermato anche negli USA il trend di recupero dei listini del Vecchio Continente.

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