FOMC: quattro scenari per Janet Yellen

Si apre abbastanza nervosa la giornata più attesa della seconda metà dell’anno in corso, quella in cui la FED potrebbe ingranare finalmente la prima marcia, dopo quasi nove anni contrassegnati da retromarce sui tassi d’interesse e un ampio periodo di politica monetaria iperaccomodante. Statisticamente gli analisti sono cauti: nessuno vuole essere associato ad una previsione così incerta che al momento dà la possibilità del rialzo dei tassi al 26%. I mercati tuttavia anticipano sempre e mostrano i rendimenti a stelle e strisce in rialzo, fattore che sconta la possibilità per il primo rialzo, anche se non manca il nervosismo per una mossa con cui a Wall Street molti sembrano non essere preparati ad affrontare.
Tuttavia va ricordato che Janet Yellen ha lanciato segnali chiari nei mesi precedenti e che uno dei punti che ha voluto sottolineare più volte è l’intenzione di non fare da balia ai mercati oltre il limite necessario: ma per chi pensa che la linea di demarcazione sia il taglio o meno dei tassi ricordiamo che è la comunicazione che fa la maggior parte delle azioni delle banche centrali.
Quali allora gli scenari possibili?
1. La FED rialza i tassi e manda un messaggio chiaro in cui sottolinea che il ritmo dei rialzi successivi sarà estremamente limitato. Questo lo scenario che crediamo sia più opportuno valutate le attuali condizioni macroeconomiche, di mercato e valorizzati anche i fattori esterni transitori.
2. La FED non rialza, ma avverte chiaramente i mercati che è ora di prepararsi al rialzo che potrebbe avvenire in Dicembre (o straordinariamente in Ottobre). Questo scenario è particolarmente delicato perché potrebbe inviare un messaggio di incertezza e gran parte della volatilità sarà concentrata nella conferenza stampa in cui verranno chiesti chiarimenti.
3. La FED non rialza e invia un segnale di preoccupazione per la situazione congiunturale: scenario particolarmente critico perché richiederebbe grande impegno da parte del governatore Yellen per tranquillizzare i mercati che si troverebbero in una situazione di moderata incertezza, mitigata tuttavia dall’inazione dell’istituto di Washington.
4. La FED rialza, ma non riesce a trasmettere un chiaro messaggio sulle prospettive per il medio termine. Questo è lo scenario peggiore, quello che potrebbe portare i mercati ad entrare in una fase di panico legato all’incertezza.

Market Movers
20:00 Stati Uniti Riunione politica monetaria FED cons. 0.25% prec. 0.25%
20:30 Stati Uniti Conferenza stampa Yellen (FOMC)

EURUSD
La moneta unica apre la giornata di contrattazioni in rialzo a 1.1330 sulla scia dell’ottimo dato sulla bilancia commerciale italiana che sorprende al rialzo per l’entità dello scostamento positivo. Dopo la volatilità annunciata ieri legata alla revisione in leggerissimo ribasso dei dati sull’inflazione sia in Europa che negli Stati Uniti, la giornata si appresta ad entrare in fase attendista in previsione del FOMC di stasera. Di seguito le possibili ripercussioni sul EURUSD dei vari scenari illustrati.
Scenario 1. Dollaro in rafforzamento fino a 1.1150 e volatilità concentrata durante la conferenza stampa. Possibile storno in positivo di EURUSD in conclusione di settimana.
Scenario 2. Dollaro in indebolimento fino a 1.14 e borse positive con volatilità concentrata durante la conferenza stampa.
Scenario 3. Forte rallentamento del biglietto verde fino in area 1.15 con volatilità concentrata principalmente sulla pubblicazione dello statement e consolidamento per la moneta unica in quell’area.
Scenario 4. Forte rafforzamento del biglietto verde fino a 1.10 con volatilità concentrata durante la conferenza stampa e possibilità di inversioni di tendenza.

GBPUSD
I dati delle vendite al dettaglio appena pubblicati lasciano l’amaro in bocca: i risultati non hanno brillato certo per la performance, ma lasciano il Regno Unito in un limbo di insoddisfazione in attesa del FOMC di questa sera. Il cable si attesta poco sotto i massimi di giornata in area 1.5490 dove affronterà una fase di riduzione della volatilità e consolidamento prima della serata dove gli scambi saranno guidati dalla decisione della FED.

USDJPY
Ancora preoccupazioni per il primo ministro Abe che alle prese con i dati sulla bilancia commerciale, trova una situazione ancora delicatissima per il Sol Levante. Lo yen perde terreno e si attesta in area 120.90 nel rapporto con il biglietto verde uscendo dall’area di stabilità con forza e in attesa della riunione di politica monetaria della FED di questa sera.

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