FED: rialzo a Settembre oltre il 50%

Tornano al centro della scena le commodities e in particolar modo il petrolio che torna a macinare recuperi con il Brent che si porta a quota 48.80 $/barile stabilmente sopra il WTI che scambia a 46.20 $/barile in apertura dei mercati europei.

Hanno giovato le indiscrezioni, seppure smentite da un membro del governo Nigeriano, di una possibile revisione dei livelli di produzione da parte dell’OPEC.

Oggi in scadenza una grande quantità di opzioni sul comparto energia che potrebbero portare ad un ridimensionamento delle quotazioni e la pubblicazione dei dati sulle scorte negli Stati Uniti che vorrebbero una diminuzione della variazione settimanale.

Ulteriore contribuito al rally sia del comparto energia che di quello dei metalli industriali i bassi volumi e il dollaro debole che ha caratterizzato tutta la prima parte della settimana, anche se diversi esponenti della FED hanno ripreso a sottolineare come un rialzo dei tassi durante il corso dell’anno sia ancora sul tavolo e il membro del FOMC Lockhart si è spinto addirittura oltre dichiarando che un rialzo a Settembre non è escluso.

Maggiori chiarimenti arriveranno dalla pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione di politica monetaria del FOMC in uscita questa sera e che potrebbe fornire maggiori informazioni principalmente sulla predisposizione temporale ad un rialzo da parte dei membri votanti, dopo che sono apparsi piuttosto deboli i dati sul PIL e sull’inflazione negli Stati Uniti, a fronte comunque di una rimodulazione del mercato con gli operatori che ora scontano oltre il 50% di probabilità un rialzo il mese prossimo.

 

Market Movers

10:30 Regno Unito Disoccupazione cons. 4.9% prec. 4.9%

16:30 Stati Uniti Scorte petrolio EIA cons. -0.9m prec. 1.06m

19:00 Stati Uniti Discorso Bullard (FED)

20:00 Stati Uniti Pubblicazione verbali riunione politica monetaria FOMC

 

EURUSD

La moneta unica torna a scambiare in area 1.1270 in apertura dei mercati europei confermando l’outlook laterale tra 1.1250 e 1.13 che ha caratterizzato gli ultimi due giorni in attesa della pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione del FOMC in uscita questa sera e che potrebbero evidenziare una sottostima della FED al rialzo dei tassi durante il corso del 2016. I discorsi di Dudley e Lockhart dei giorni scorsi hanno contribuito a paventare la possibilità di un rialzo già a Settembre, eventualità che metterebbe sotto pressione i mercati e tornerebbe a spingere il biglietto verde qualora venisse accreditata anche dagli elementi contenuti nei verbali.

GBPUSD

Dopo una fase di rafforzamento della sterlina inglese legata al miglioramento dell’outlook dell’inflazione, il cable è tornato a scambiare poco sopra 1.30 prima della pubblicazione dei dati sul mercato del lavoro in Gran Bretagna che sono apparsi migliori delle attese con una disoccupazione stabile e un lieve miglioramento della componente sull’inflazione salariale. Il cable è quindi risalito verso area 1.3050 in attesa delle informazioni dei verbali dell’ultima riunione del FOMC in uscita questa sera.

 

USDJPY

La sessione asiatica è stata caratterizzata dai recuperi sull’azionario con l’indice Nikkei della borsa di Tokyo che guadagna lo 0.90% riportando il rapporto USDJPY da quota 100.00 fino in area 101.20. L’apertura ancora negativa delle piazze del Vecchio Continente ha invece portato ad un ritracciamento verso l’area attuale a 100.60 con un sensibile apprezzamento della divisa nipponica che dovrebbe procedere in fase di assestamento in attesa della pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione di politica monetaria della FED e del discorso di Bullard che potrebbero descrivere un avvicinamento del rialzo dei tassi prima delle attese di mercato.

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