FED e BOJ ferme: Kuroda manda lo yen alle stelle

La notte delle banche centrali ha portato non poche turbolenze sui mercati. La Federal Reserve, come ampiamente atteso, ha mantenuto invariato l’attuale assetto monetario con i tassi fermi allo 0.50%, ma indicando che mercato del lavoro e crescita sono leggermente sotto pressione. Il rischio Brexit continua a tenere banco in modo importante sia sul fronte FED che sul fronte Bank of Japan che questa notte ha deliberato, questa volta a sorpresa, l’intenzione di non aumentare gli stimoli all’economia mandando in profondo rosso il cambio USDJPY.
Lo yen forte sembra non essere la prima preoccupazione per il team di Kuroda che ha ritenuto invece di voler valutare l’impatto di una possibile uscita del Regno Unito dall’Unione Europea prima di intervenire ulteriormente sulla politica monetaria nipponica.
Un atteggiamento di cautela sia per la FED che per la BOJ che lasciano intendere che le armi a disposizione delle banche centrali siano, a questo punto, abbastanza limitate e che l’intenzione è quella di usarle per correggere gli eventuali shock derivanti da una possibile futura destabilizzazione dei mercati.
Oggi, dopo che la Swiss National Bank è rimasta immobile, è il turno della Bank of England che sarà chiamata a rassicurare i mercati sulla capacità di Threadneedle Street di far fronte agli effetti avversi di un voto favorevole al brexit, mantenendo al contempo un atteggiamento ampiamente accomodante.

Market Movers
03:30 Australia Disoccupazione cons. 5.7% prec. 5.7%
05:00 Giappone Riunione politica monetaria BOJ cons. -0.10% prec. -0.10%
09:30 Svizzera Riunione politica monetaria SNB cons. -0.75% prec. -0.75%
10:00 Eurozona Bollettino Mensile BCE
10:30 Eurozona Discorso Praet (BCE)
10:30 Regno Unito Vendite al dettaglio a/a cons. 3.9% prec. 4.3%
11:00 Eurozona Inflazione a/a cons. -0.1% prec. -0.2%
11:00 Eurozona Inflazione core a/a cons. 0.8% prec. 0.7%
13:00 Regno Unito Riunione politica monetaria BOE cons. 0.5% prec. 0.5%
14:30 Stati Uniti Inflazione a/a cons. 1.1% prec. 1.1%
14:30 Stati Uniti Philly FED Manifatturiero cons. -1.3 prec. -1.8
17:15 Eurozona Discorso Mersch (BCE)

EURUSD
La moneta unica torna a consolidare l’area di 1.1250 in apertura dei mercati europei ancora contrastati dopo la riunione della FED e quella della Bank of Japan che, a sorpresa, non ha aggiunto stimoli all’economia. L’andamento della moneta unica è condizionato dall’andamento delle piazze azionarie del Vecchio Continente oltre che dall’attesa per i dati sull’inflazione in Europa e Stati Uniti che dovrebbero comunque mantenere invariato l’outlook laterale.

GBPUSD
Ancora volatilità sulla sterlina inglese che si mantiene ancorata all’area di 1.4150 con escursioni anche piuttosto ampie nel rapporto con il biglietto verde. L’avvicinarsi del voto sul brexit continua a influenzare l’atteggiamento dei mercati internazionali e sul cable l’effetto è di un aumento significativo delle escursioni di prezzo. La pubblicazione dei dati di questa mattina ha riportato il cambio da 1.4150 fino in area 1.4170 senza però creare i presupposti per un rafforzamento ulteriore rinquadrando il trading range laterale tra 1.41 e 1.42.

USDJPY
Forte avanzamento per lo yen giapponese per effetto dell’inazione da parte della Bank of Japan che mantiene l’attuale assetto monetario mandando in profondo rosso l’indice Nikkei della borsa di Tokyo che chiude a -3.05%. Il rapporto USDJPY scende repentinamente in area 104.00 dove scambia in apertura dei mercati europei con tendenza al consolidamento dell’area in attesa dei dati statunitensi sull’inflazione in uscita nel pomeriggio.

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