FED: board diviso, dollaro debole

La pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione di politica monetaria della FED di ieri ha messo in evidenza la spaccatura piuttosto marcata all’interno del board of governors. La frattura evidenziata dai verbali dell’ultimo FOMC è tutta incentrata sulla questione temporale del prossimo rialzo dei tassi e delinea una distinzione non più tra falchi e colombe, ma tra due diversi gradi in quello che sembra ormai un board composto da soli falchi, alcuni più cauti e altri più aggressivi.
Tuttavia è evidente che con l’emergere di due fronti difficilmente conciliabili e l’approssimarsi di una delle elezioni più controverse della storia statunitense, la FED di Janet Yellen potrebbe assumere un atteggiamento nuovamente interlocutorio nelle prossime riunioni di Settembre e Ottobre ed eventualmente muovere a Dicembre.
Una situazione non nuova per il governatore Yellen che ha una lunga esperienza nel motivare l’inattività della FED con la necessità, questa volta espressa da diversi membri del FOMC, di valutare altre informazioni sul fronte macroeconomico. Anche il fattore instabilità politica dovrebbe avere un ruolo prominente nelle prossime mosse della FED che potrebbe prendere i tradizionali due piccioni con una fava sola buttando nel calderone, seppure non dichiarandolo apertamente, anche la possibile turbolenza del dopo-elezioni nel caso di successo del magnate Trump.
Sul fronte macroeconomico europeo ottimi i dati sulla bilancia delle partire correnti in Eurozona che contribuisce a spingere oltre misura la moneta unica che giova anche dell’effetto debolezza di dollaro. Oltremanica invece i dati sul comparto consumi hanno fatto registrare un balzo incredibile per le vendite al dettaglio nel mese di Luglio grazie alla spinta propulsiva della debolezza della sterlina che ha corroborato turismo e consumi.

Market Movers
01:50 Giappone Bilancia commerciale cons. 283.7b prec. 693.0b
03:30 Australia Disoccupazione cons. 5.8% prec. 5.8%
10:00 Eurozona Bilancia partite correnti cons. 34.0b prec. 16.5b
10:30 Regno Unito Vendite al dettaglio a/a cons. 4.2% prec. 4.3%
11:00 Eurozona Inflazione a/a cons. 0.2% prec. 0.1%
11:00 Eurozona Inflazione core a/a cons. 0.9% prec. 0.9%
13:30 Eurozona Pubblicazione verbali riunione politica monetaria BCE
14:30 Stati Uniti Nuove richieste sussidi cons. 265k prec. 266k
14:30 Stati Uniti Philly FED manifatturiero cons. 2.0 prec. -2.9
22:00 Stati Uniti Discorso Williams (FED)

EURUSD
Nuovi recuperi per la moneta unica che lascia l’area di oscillazione tra 1.1250 e 1.13 e si attesta a quota 1.1320 in apertura dei mercati europei dopo i buoni dati sulla bilancia delle partite correnti e per effetto dei verbali della riunione di politica monetaria della FED che hanno messo in evidenza la spaccatura nel board of governors (il consiglio direttivo ndr) che potrebbe condurre a nuovi temporeggiamenti. L’outlook attuale di risalita sembra comunque destinato a percorrere una fase di assestamento e lateralizzazione dei recuperi con livello pivotale a 1.13.

GBPUSD
Con il balzo delle vendite al dettaglio nel Regno Unito anche il cable torna a macinare recuperi e uscire dalla fase di lateralità della settimana riportandosi dai livelli di apertura dei mercati europei a quota 1.3050 fino a toccare 1.3150 in recupero di una figura. Attesa per i dati sull’inflazione in Europa e per quelli sul mercato del lavoro e comparto manifatturiero negli Stati Uniti anche l’outlook per la giornata di oggi sembra essere impostato al consolidamento dell’area sopra 1.31.

USDJPY
Nuovo affondo per USDJPY che torna a scambiare sul supporto dinamico di medio periodo (grafico) in area 100.10 in apertura dei mercati europei dopo che la situazione sul fronte azionario domestico ha fatto registrare una nuova discesa a -1.55% dell’indice Nikkei della borsa di Tokyo. L’apertura positiva delle borse del Vecchio Continente ha contribuito a risollevare le sorti del rapporto tra biglietto verde e divisa nipponica che aveva raggiunto quota 99.50 durante la sessione asiatica e in attesa dei dati americani che potrebbero smuovere il mercato dalla fase di accumulo a cavallo di area 100.00.

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