EurUsd in rampa di lancio

  • La volatilità su EurUsd ha toccato livelli decisamente bassi
  • Il superamento della media mobile a 200 avrebbe impatti intermarket notevoli
  • Un Dollaro debole rilancerebbe la crescita americana e questa situazione potrebbe essere gradita a Trump

Potremmo essere prossimi ad un movimento rialzista di una certa portata sul Dollaro americano?

Diciamo che la mia aspettativa era quella di un minimo primario di EurUsd da realizzarsi tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020, un’aspettativa che finora ha trovato la sua conferma nell’andamento del cambio.

Se (e nel momento in cui) si concretizzerà questa mia aspettativa, a cascata si potranno aprire una serie di trade che ritengo esplosivi visto il prolungato lasso temporale che da tempo sta ingabbiando le energie del rapporto di cambio più famoso del mondo.

Parlo di commodities (oro in primis), ma anche local currency emergenti e commodities currency. Anche l’equity dovrebbe trovare ulteriore giovamento mentre i bond andrebbero di nuovo in sofferenza. Questo sempre in teoria.

Per veder decollare EurUsd serve però una conferma tecnica che ancora non è arrivata anche se gli indizi ci sono tutti. La volatilità implicita ad 1 mese di EurUsd ha raggiunto i minimi di tutti i tempi scendendo sotto al 4% annualizzata e questa sarà una miccia esplosiva nel momento in cui il cambio uscirà dal range che da tanto tempo lo sta ingabbiando.

In questo contesto di bassa volatilità si inserisce anche un ciclo temporale molto interessante. Ogni 34 mesi infatti EurUsd tende a far segnare un punto di svolta ciclico primario. Dal 2005 questo ciclo è sempre stato piuttosto preciso e la notizia è che il mese di novembre dovrebbe aver intercettato proprio quello che probabilmente sarà un minimo ciclico.

Questa osservazione vale ovviamente per chi investe nel lungo periodo. Nel breve periodo c’è uno scoglio da superare assolutamente e si chiama media mobile a 200 giorni.

A 1.117 troviamo infatti una barriera tecnica che da oltre un anno ha sempre respinto gli assalti dell’Euro, un livello coincidente tra le altre cose con la neck line del testa e spalla in teorica via di formazione.

Il doppio minimo realizzato a 1.099 nel mese di novembre è stato guarda caso realizzato sul 61.8% di ritracciamento del mini rally di ottobre. Altro piccolo tassello che potrebbe segnalare una volontà del mercato nel tentare quanto meno l’assalto alle resistenze.

L’obiettivo, in caso di break rialzista sarebbe area 1.15, ma a quel punto la sensazione sarebbe quella dell’avvio di un’inversione di tendenza che Trump gradirebbe e non poco in vista dello sprint elettorale di novembre 2020.

L’atteggiamento della FED ancora conservativo sui tassi (mercoledì nel FOMC capiremo con che prospettiva temporale) sembra rendere opportuno a questo punto scaricare sul cambio la necessità di veder crescere ancora per un po’ l’economia a stelle e strisce.

L’altra arma di Trump potrebbe essere quella di alleggerire le tensioni con la Cina con un parziale accordo che a quel punto i mercati potrebbero festeggiare.

Ciò che ho imparato in tanti anni di trading è comunque la regola dell’attendere la conferma del prezzo prima di prendere posizione. Su EurUsd questo livello è chiaro. Quindi wait and see ma pronti ad entrare long.

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