EurUsd, è il momento della strategia Sacro Graal

Dopo il Dollaro canadese, il Dollaro americano è risultato il miglior investimento valutario del 2019 per un investitore in Euro. In versione total return siamo vicini al 7%, un risultato non disprezzabile nel mondo dei tassi zero e che porta EurUsd a chiudere ai minimi da maggio 2017. La domanda da un milione di dollari è se vale la pena acquistare la moneta americana su questi livelli.

Deutsche Bank di recente ha pubblicato un interessante grafico di lungo periodo nel quale si vede come il Trade Weighted Dollar si muove da quasi 40 anni all’interno di una banda di oscillazione che trova come elemento centrale la media a 15 anni con uno scarto sopra e sotto tale livello del 20%.

Ad oggi siamo molto vicini alla parte superiore della banda. A metà anni ’80 ed all’inizio del secolo corrente infatti il Dollaro risultava sopravalutato di oltre il 20% la media quindicennale e gli accordi del Plaza prima, l’intervento della BCE in difesa del neonato Euro poi, diedero vita al processo di mean reversion svalutando il biglietto verde.

Ad oggi non siamo molto vicini alla parete superiore di questa struttura grafica di lungo periodo e questo ci porta alla prima risposta. In ottica di lungo periodo il Dollaro americano non appare una valuta certamente sottovalutata ed interessante.

Tutto diverso il ragionamento di breve termine. Una considerazione stagionale ci porta ad essere positivi. Dal 1990 al 2018 i due mesi successivi la fine di settembre si sono sempre rivelati storicamente positivi per il Dollaro prima della correzione che solitamente arriva a dicembre.

Altro elemento che supporta nel breve il Dollaro e si incastra bene con la stagionalità è legato all’analisi tecnica, nello specifico all’oscillatore ADX.

Indicatore di forza del trend, l’ADX per convenzione si dice che conferma una tendenza e la sua sostenibilità nel momento in cui sale sopra i 30 punti. Proprio in chiusura di settimana EurUsd ha visto l’ADX salire sopra quota 30. In questo caso la forza del trend è favorevole agli orsi visto che il –DMI sta sopra al +DMI.

Bear market che quindi sembra essersi reimpossessato di EurUsd e se consideriamo che l’ADX non superava quota 30 da maggio 2018, la notizia non passerà sicuramente inaspettata agli analisti tecnici.

A questo punto le strategie di breve periodo possono essere di due tipi. Si va short di EurUsd fin da subito confidando nel definitivo sfondamento di 1.0925 che per ben tre volte ha contenuto il cambio a settembre.

Oppure si segue la strategia resa celebre da Connors-Raschke, gli autori del libro Street Smarts, un best seller che non dovrebbe mai mancare da una libreria di un trader.

Denominato Sacro Graal, questo trading system si sviluppa attorno all’indicatore ADX .

Si aprono posizioni nella direzione del trend (nel caso di EurUsd short) nel momento in cui con l’ADX è sopra 30 ed il prezzo tocca la media mobile a 20 giorni (oggi 1.1015).

L’unica accortezza è che l’ingresso deve avvenire al di sotto del minimo della candela che ha toccato la media mobile per evitare falsi segnali fissando lo stop sul massimo della stessa (o se sono più candele che toccano la media mobile si entra short al di sotto del minimo dell’ultima candela che ha toccato la media stessa).

Stiamo a vedere se l’orso che sta  spingendo giù l’Euro vorrà concedere questa finestra di ingresso o cercherà di forzare i supporti.

Sullo sfondo comunque il livello oltre il quale la strategia dovrà essere di tipo stop and reverse dando il via, all’opposto, ad una debolezza del Dollaro che potrebbe durare diversi mesi.

Quel livello è la media mobile a 200 giorni che in modo impeccabile da oltre un anno contiene i rimbalzi di EurUsd. Questa media si trova a 1.1240 e scende di 3 pips al giorno.

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2 - Commenti

Andrea Bottino

Andrea Bottino - 07 ottobre 17:45 Rispondi

Joe Salvatori

Joe Salvatori - 07 ottobre 21:39 Rispondi