EURUSD A RIALZO!

Lunedì l’USD è passato di mano con sicurezza, guadagnando terreno contro tutte le altre valute, mentre i rendimenti dei titoli di Stato USA continuavano a rafforzarsi sull’onda dei commenti da falco di Stanley Fisher.

Dopo i commenti di Lockhart e Dudley della scorsa settimana, il vice presidente della Federal Reserve ha espresso la sua fiducia nell’economia USA, dichiarando: “Mi aspetto che nei prossimi trimestri la crescita del PIL acquisisca slancio, man mano che gli investimenti si riprenderanno da una fase sorprendentemente debole e che diminuirà l’effetto zavorra dovuto all’apprezzamento del dollaro.” Fischer, però, non ha fornito orientamenti sul tasso d’interesse in vista del discorso di Janet Yellen a Jackson Hole, in programma Venerdì prossimo.

L’EUR/USD è sceso a 1,1271 in Asia, in calo dello 0,50% rispetto alla chiusura di venerdì, mentre saliva tutta la curva dei rendimenti USA.

I rendimenti dei titoli del Tesoro a due anni sono lievitati allo 0,7750%, i rendimenti dei decennali hanno testato i livelli intorno all’1,60%. Nella notte l’indice del dollaro è salito dello 0,40%, attestandosi a 94,86, tornando sopra il livello a 94,75 (61,8% di Fibonacci sul rally di giugno-luglio).

In un’ottica di medio termine, l’indicatore rimane all’interno del canale rialzista dopo aver toccato, giovedì scorso, il minimo del canale ascendente a quota 94,20. Durante la seduta asiatica, il dollaro neozelandese è sceso dello 0,75%, a 0,7210 USD, senza riuscire a tener testa al biglietto verde in rialzo. Analogamente, l’AUD ha continuato a indebolirsi a Sydney, cedendo lo 0,50% e portandosi a 0,7590 contro il biglietto verde.

Come abbiamo detto più volte, il mercato è più sensibile all’aumento delle aspettative su un rialzo dei tassi negli USA che a un taglio del tasso dalla RBA. Per capovolgere l’attuale momentum positivo sarebbe necessario uno sfondamento del minimo del canale ascendente – pari attualmente a 0,74.

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