Eurozona: dati contrastati e borse deboli

Prosegue la fase di debolezza delle borse asiatiche con Tokyo maglia nera che chiude a -1.41% seguita da Hong Kong a -0.99% e Shanghai in ribasso dello 0.31%. La tendenza ribassista si abbatte anche sull’Eurozona dove i principali listini sono tutti in rosso anche per effetto dei dati macroeconomici pubblicati in mattinata che delineano una situazione di sostanziale recupero per la crescita economica, mentre rimane sotto pressione l’inflazione in tutte le aree sondate.
Sul fronte Brexit oggi è scesa in campo il direttore del Fondo Monetario Internazionale Christine Lagarde che ha dichiarato che un eventuale divorzio tra Londra e Bruxelles potrebbe portare ad eventi fortemente negati ed avere un impatto avverso sull’economia a livello globale. Indiscrezioni parlano anche di una fortissima riduzione dell’esposizione in sterlina di Blackrock in vista dell’avvicinarsi del referendum.
Oltreoceano, con una lettera al Congresso, il governatore della FED Janet Yellen, ha indicato come l’istituto di Constitution Avenue non escluda a priori l’ipotesi di tassi negativi, spalancando così la porta ad eventuali speculazioni sulla possibilità che essi vengano introdotti anche negli Stati Uniti.

Market Movers
05:30 Giappone Discorso Kuroda (BOJ)
08:00 Germania PIL a/a cons. 1.5% prec. 2.1%
08:00 Germania Inflazione a/a cons. -0.1% prec. 0.3%
10:00 Italia PIL a/a cons. 0.9% prec. 1.1%
11:00 Italia Inflazione a/a cons. -0.4% prec. -0.2%
11:00 Eurozona PIL a/a cons. 1.6% prec. 1.5%
13:00 Eurozona Discorso Constancio (BCE)
14:30 Stati Uniti Vendite al dettaglio m/m cons. 0.7% prec. -0.4%
16:00 Stati Uniti Fiducia consumatori Michigan cons. 91 prec. 89

EURUSD
I dati europei pubblicati questa mattina disegnano una situazione ancora incerta per l’economia dell’eurozona dove si registra un miglioramento del PIL rispetto alle rilevazioni precedenti, mancando tuttavia le attese. Sempre sotto pressione la dinamica dei prezzi che stenta a ripartire nonostante gli stimoli. La moneta unica torna a scendere nel rapporto con il biglietto verde riportandosi a 1.1350 seguendo più l’andamento del mercato azionario in rosso questa mattina in Europa, che l’effettivo miglioramento dei fondamentali macroeconomici. Attesa per i dati negli Stati Uniti nel pomeriggio che dovrebbero descrivere un miglioramento sia del comparto retail che della fiducia dei consumatori tornando a spingere il biglietto verde e zavorrando ulteriormente EURUSD trascinandolo verso quota 1.13.

GBPUSD
La sterlina inglese continua a mantenersi in territorio laterale in ribasso dai massimi toccati ieri oltre quota 1.45 e riportandosi verso area 1.44 dove scambia in apertura dei mercati europei. Torna una tendenziale correlazione tra movimenti del mercato azionario e valore del cable in attesa dei dati statunitensi del pomeriggio che potrebbero portare ad un’estensione dei ribassi verso quota 1.4350.

USDJPY
Dopo l’ulteriore indebolimento dello yen durante la sessione asiatica il rapporto tra biglietto verde e divisa nipponica si è riportata in area 108.50 in apertura dei mercati europei con una tendenza a consolidare l’area attuale anche per effetto dell’arretramento dei listini del Vecchio Continente e in attesa dei dati negli Stati Uniti che potrebbero variare leggermente il quadro interlocutorio attuale in favore di una risalita verso 109.00 già nel pomeriggio.

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