Doha: in vista accordo produzione tra OPEC e Russia

L’audizione del presidente della BCE Mario Draghi davanti alla commissione affari monetari del Parlamento Europeo ha restituito un messaggio piuttosto chiaro sulla situazione in Eurozona. L’economia sta crescendo ad un ritmo moderato, mentre le turbolenze dei mercati di queste settimane sono state attentamente monitorate dall’istituto di Francoforte che si è detto pronto ad intervenire qualora gli effetti avversi di tale situazione dovessero andare ad impattare negativamente sull’economia de Vecchio Continente.
Una presa di posizione piuttosto netta e che formalmente apre le porte ad una revisione dell’attuale programma di stimoli nella prossima riunione di Marzo, l’ultima finestra possibile per il 2016 proprio per effetto dell’assenza del presidente della Bundesbank Weidmann che a rotazione non voterà durante il prossimo consiglio direttivo della BCE.
Sul fronte commodities è notizia di questa mattina che l’accordo su una possibile revisione dei livelli produttivi che coinvolgerebbe OPEC e altri produttori di greggio tra cui spicca prepotentemente la Russia, sarebbe sul tavolo del prossimo appuntamento a Doha.
Le prime indiscrezioni parlando della disponibilità dell’Arabia Saudita a congelare gli attuali livelli di produzione di gennaio, giudicati ragionevoli. Il mercato ha reagito riportando al ribasso le quotazioni del Brent verso i 33 $/barile forse perché ci si aspettava una presa di posizione più incisiva. È altrettanto chiaro, considerando che nei paesi più deboli dell’OPEC la produzione è già in visibile calo, che la misura potrebbe essere effettivamente sufficiente.
Ora non resta altro che attendere il pronunciamento ufficiale, poiché al di là delle buone intenzioni, accordi di questo tipo sono sempre di difficile applicazione.

Market Movers
03:00 Cina Nuovi prestiti cons. 1800b prec. 597.8b
10:00 Italia Bilancia commerciale cons. 3.87b prec. 4.41b
10:30 Regno Unito Inflazione a/a cons. 0.3% prec. 0.2%
10:30 Regno Unito Inflazione core a/a cons. 1.3% prec. 1.4%
11:00 Eurozona Economic sentiment ZEW cons. 10.3 prec. 22.7
11:00 Germania Economic sentiment ZEW cons. 0 prec. 10.2
14:30 Stati Uniti Indice Manifatturiero NY Empire cons. -10 prec. -19.37
14:30 Stati Uniti Discorso Harker (FED)
16:30 Stati Uniti Discorso Kashkari (FED)

EURUSD
Ancora cautela sui mercati azionari del vecchio continente nonostante la partenza incoraggiante dopo i dati cinesi positivi. La moneta unica continua il percorso laterale tra 1.1150 e 1.12 attestandosi in apertura dei mercati europei a quota 1.1170 in attesa dei dati di fiducia ZEW che dovrebbero delineare una situazione ancora particolarmente tesa. L’andamento comunque è atteso in terreno laterale con i mercati azionari che continuano a guidare l’andamento di EURUSD con il classico rapporto di correlazione inversa.

GBPUSD
Continua il percorso laterale per la sterlina inglese con il cable che si mantiene ancorato nel trading range tra 1.44 e 1.4550 attestandosi in apertura dei mercati europei in area 1.4480 sulla cautela che pervade le piazze azionarie europee dopo i rialzi di ieri. Anche i buoni dati sull’inflazione pubblicati questa mattina nel Regno Unito hanno contribuito al rialzo delle quotazioni della sterlina che comunque dovrebbe mantenersi abbastanza stabile verso area 1.45 in attesa di nuove informazioni sul fronte azionario e da parte degli esponenti FED attese per oggi.

USDJPY
Lo yen ha subito una rapida battuta d’arresto toccando nella notte quota 114.90 principalmente per effetto del recupero del mercato azionario asiatico e nello specifico sulle borse cinesi e giapponesi con l’indice Nikkei che chiude in rialzo dello 0.20% dopo aver toccato livelli più sostenuti nella parte finale della sessione. Il recupero dello yen fino a quota 114.00 dove scambia in apertura dei mercati europei è legata principalmente alla cautela sui mercati nel Vecchio Continente e in attesa di maggiori informazioni dai discorsi di esponenti della FED attesi per il pomeriggio.

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