Dicembre, mese complicato per lo Yen

  • Parte la stagione dello shopping natalizio in America con il Giorno del Ringraziamento;
  • La stagionalità di dicembre è estremamente positiva per alcuni cross valutari contro Yen;
  • La debolezza della divisa nipponica potrebbe aprire interessanti finestre per oro e bond;
  • Attenzione a NzdJpy e EurJpy che stanno per aggredire la media mobile a 200 giorni.

Con il Giorno del Ringraziamento comincia ufficialmente la stagione dello shopping natalizio americano. Con l’inizio del mese di dicembre comincia però anche un mese tradizionalmente volatile per tutto il mondo forex.

I cross che sotto questo punto di vista presentano i profili più interessante parlano la lingua giapponese ed indicherebbero in teoria uno Yen perdente.

EurJpy ad esempio è salito in 15 degli ultimi 20 anni. NzdJpy è salito addirittura in 20 degli ultimi 25 anni.

Considerando le potenzialità stagionali ed il movimento recente di UsdJpy a ridosso delle importanti resistenze di area 109/109.5, questo dicembre potrebbe essere particolarmente intrigante per i trader.

Come ho già scritto in diverse occasioni l’andamento di UsdJpy è decisivo anche per le prospettive di bond e oro. La mia sensazione è quella di un allungo verso l’alto che potrebbe trovare continuità nelle prossime settimane fino a 112/112.50 quando i massimi del 2019 eserciteranno il loro influsso.

Sarebbe questo il giusto trigger che metterebbe l’oro nelle condizioni di scendere sotto 1400 $ l’oncia (occasione di acquisto ?) e i bond a livelli di rendimento decisamente più appetibili di quelli visti negli ultimi mesi (TNote al 2% ?).

E’ abbastanza evidente come un clima migliore e tutto sommato ancora conciliante sul tema guerra commerciale ha favorito questa debolezza dello Yen e relativa forza dei mercati azionari americani ancora sui massimi storici.

Cominciamo da NzdJpy, uno dei cross più amati dai carry trader di mezzo mondo fino a qualche anno fa quando i bond emessi in Kiwi offriva premi di rendimento decisamente più elevati rispetto a quello attuali. Effetti collaterali di politiche monetarie aggressive che hanno portato i tassi ufficiali neozelandesi al minimo storico del 1%. Siamo sempre più vicini all’inesistente zero del Giappone.

Finora tutto questo ha spiegato il bear market di NzdJpy i cui tentativi di rimbalzo sono sempre stati arginati dalla media mobile a 200 giorni .

Da agosto la lenta risalita del cross ha riportato i corsi a ridosso di questa resistenza dinamica. Sono curioso di vedere se effettivamente dicembre eserciterà il suo effetto maligno sullo Yen. Perché se sarà così assisteremo ad un importante cambio di tendenza.

Questa cosa la si percepisce molto bene anche su EurJpy. Anche qui la media mobile a 200 giorni svolge da tempo il suo dovere ed anche qui uno sfondamento verso l’alto aprirebbe prospettive di trading decisamente interessanti.

Sopra 121.50 andare long di EurJpy appare un’opzione praticabile e probabilmente redditizia in un ultima parte dell’anno in cui i volumi saranno decisamente più modesti favorendo la volatilità.

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