Debolezza commodities frena i mercati emergenti

La giornata si apre in Europa con la prosecuzione del rimbalzo sui principali listini del Vecchio Continente in tendenza con la giornata di ieri e con il ritrovato verde sulle piazze asiatiche. Shanghai chiude appena sopra la parità, Hong Kong con quasi mezzo punto percentuale di recupero, mentre Tokyo batte tutti con un +2.15% spinto anche dall’indebolimento dello yen.
Sul fronte commodities tornano le vendite con tutte le principali class in arretramento o in fase di debolezza con conseguente penalizzazione delle valute associate tra cui rand sudafricano, dollaro australiano e dollaro canadese le quali risentono anche del tonfo delle quotazioni petrolifere.
Il Brent, il contratto di riferimento torna in tarda serata in area 43.50 $/barile salvo poi recuperare in apertura dei mercati europei sopra i 44.00 $/barile, mentre il WTI si ferma a 43.75 $/barile con una fortissima riduzione dello spread.
Forte volatilità anche sul real brasiliano dopo che il presidente della Camera ha deciso di annullare il voto sull’impeachment della presidente Roussef.
Sul fronte europeo dopo l’esito positivo dell’eurogruppo sul tema della tranche di aiuti alla Grecia, è stato affrontato il tema dell’alleggerimento del debito di Atene anche se rimangono ancora alcuni nodi da sciogliere con le discussioni rimandate al 24 Maggio.
Sul tema brexit continua la campagna sul tema della permanenza di Londra all’interno dell’Unione Europea: uno dei fondatori di Leave.EU, il fronte a favore del divorzio da Bruxelles, ha trovato un accoglienza particolarmente fredda a Washington dove l’uscita di Londra dal blocco europeo è vista come elemento fortemente destabilizzante.

Market Movers
03:30 Cina Inflazione a/a cons. 2.4% prec. 2.3%
08:00 Germania Bilancia commerciale cons. 21.2b prec. 20.3b
08:00 Germania Produzione industriale m/m cons. -0.3% prec. -0.5%
08:45 Francia Produzione industriale a/a cons. 1.2% prec. 0.6%
10:00 Italia Produzione industriale a/a cons. 1.8% prec. 1.2%
10:30 Regno Unito Bilancia commerciale cons. -4.7b prec. -4.84b
16:00 Stati Uniti JOLTs cons. 5.412m prec. 5.445m

EURUSD
Ancora dati contrastati nel Vecchio Continente con la produzione industriale che arretra in tutti i paesi sondati questa mattina confermando il trend laterale della moneta unica nel rapporto con il biglietto verde che si ferma a quota 1.1390 in apertura dei mercati europei. La lateralità di EURUSD, che segue la riduzione della volatilità sui mercati azionari, non fornisce per il momento alcuno spunto direzionale identificando nell’area di 1.14 il livello di stabilità nel breve periodo e descrivendo un atteggiamento che si prospetta ancora piuttosto interlocutorio per il resto della giornata e della settimana anche vista la scarsità di movers sul fronte macroeconomico.

GBPUSD
Anche per la sterlina inglese prosegue il momento laterale a cavallo di 1.44 con il cable che si attesta a 1.4420 nel rapporto con il biglietto verde in apertura dei mercati europei. Il dato sulla bilancia commerciale ha comunque fatto registrare un buon risultato spingendo la sterlina nuovamente verso quota 1.4450 e aprendo la strada ad ulteriori rialzi durante la giornata in caso di conferma della debolezza del mercato del lavoro USA.

USDJPY
Lo yen giapponese torna verso quota 109.00 attestandosi in apertura dei mercati europei a 108.90 dopo che la sessione asiatica ha fornito un certo slancio a USDJPY con l’indice Nikkei della borsa di Tokyo che mette a segno un +2.15%. Con il consolidamento delle borse europee prosegue l’indebolimento dello yen che è atteso muoversi tra 108.50 e 109.00 durante la giornata di oggi con la possibilità di uno storno tecnico venisse confermata l’indebolimento del mercato del lavoro USA con il sondaggio JOLTs.

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