Dati USA sul lavoro allontanano il primo rialzo FED

Il dato sui non farm payroll di venerdì ha suscitato una volatilità abbastanza marcata dopo la pubblicazione di dati non particolarmente brillanti implicando così che la FED avrà elementi per temporeggiare ulteriormente sul prossimo rialzo dei tassi.
Se fossimo alle corse dei cavalli Ottobre è dato al 8%, mentre Dicembre rimane in lizza, ma solo al 50%. Ed è proprio l’evoluzione del quadro macroeconomico a stelle e strisce e la possibilità che la Federal Reserve ritardi ulteriormenteil rialzo dei tassi a infondere nuovamente fiducia nei mercati che da Tokyo a Londra oggi festeggiano con una serie di risultati positivi.
Nel Vecchio Continente i dati usciti questa mattina sui PMI descrivono un contraccolpo della crisi cinese tutto sommato modesto, con qualche preoccupazione sulla tenuta della ripresa, anche se Draghi, il presidente della BCE, ha sottolineato la scorsa settimana come la ripresa sia invece stabile. Tuttavia, la possibilità che il rallentamento della progressione dei fondamentali in area euro metta in discussione la ripresa, potrebbe convincere gli esponenti della Banca Centrale Europea a dar seguito alle dichiarazioni, momentaneamente solo formali, di una disponibilità di Francoforte ad ampliare il programma di Quantitative Easing.
Nel frattempo, il Portogallo conferma la coalizione di centro destra del primo ministro uscente Coelho, assicurandosi così flessibilità negli obiettivi di budget da parte dell’Unione Europea e confermando l’intenzione del paese che si affaccia sull’Atlantico di proseguire nel percorso di risanamento e crescita iniziato proprio da Coelho e che aveva portato la Troika a Lisbona.
Infine è attesa per oggi la riunione dell’eurogruppo dove Tsakalotos dovrà esporre la proposta di implementazione del programma di risanamento davanti agli equivalenti degli altri paesi dell’unione.

Market Movers
10:00 Eurozona PMI Servizi cons. 54.0 prec. 54.0
10:00 Eurozona PMI Composito Markit cons. 53.9 prec. 53.9
10:30 Regno Unito PMI Servizi cons. 56.0 prec. 55.6
11:00 Eurozona Vendite al dettaglio m/m cons. -0.1% prec. -0.4%
15:00 Eurozona Riunione Eurogruppo
16:00 Stati Uniti PMI non-manifatturiero ISM cns. 57.7 prec. 59.0


EURUSD
La giornata si apre in territorio ampiamente positivo per la moneta unica che dopo la volatilità della conclusione della settimana scorsa che, con la pubblicazione di un dato sul mercato del lavoro a stelle e strisce ampiamente peggiore delle attese, aveva portato il rapporto tra moneta unica e biglietto verde prima in area 1.1310 e poi verso 1.1190. L’apertura dei mercati europei invece ha visto il consolidamento di quota 1.1250 e la progressione verso 1.1260 nonostante i dati PMI Servizi e composito leggermente inferiori rispetto alle attese. Attesa anche per i dati su vendite al dettaglio e i PMI statunitensi.

GBPUSD
La sterlina inglese prova a recuperare terreno in apertura dei mercati europei salvo poi stornare dai massimi di giornata a quota 1.5230 fino in area 1.52 sui dati PMI servizi piuttosto deboli. L’attesa per i dati statunitensi nel pomeriggio potrebbe contribuire a rendere la giornata abbastanza volatile, ma comunque con uno stazionamento in area 1.52 fino al pomeriggio di oggi. Nessuna particolare novità quindi per il cable che comunque dovrebbe mantenersi ampiamente sopra il supporto a 1.5150 dopo le parole di Cameron sulla possibilità di ritirare il referendum sul Brexit.

USDJPY
Ancora lateralità sullo yen giapponese che rimane saldamente ancorato a quota 120.00 nel rapporto con il biglietto verde. La sessione asiatica all’insegna dei rialzi sui listini cinesi e giapponesi, con l’indice Nikkei della borsa di Tokyo che guadagno il 1.58%, non ha contribuito ad affossare lo yen che rimane invece stabile in quota con attesa di consolidamento fino ai dati statunitensi del pomeriggio che potrebbero vedere una discesa sotto 120.00 in area 119.70 qualora fossero confermati i timori sul rallentamento dell’economia USA riflessi nei PMI in uscita.

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