Dati asiatici deboli e mercati europei ancora cauti

Altra giornata di forti recuperi sul petrolio con i contratti di riferimento che fanno registrare nuovi massimi di periodo. Il Brent sale e si stabilizza in area 40 $/barile, mentre il contratto statunitense WTI quota in apertura dei mercati europei in area 37.50 $/barile.
Il test di questi nuovi livelli e conseguente consolidamento è effetto principalmente dell’abbandono delle posizioni speculative short, mentre rimane centrale il tema dell’eccessi di produzione: tuttavia, sembra che almeno il programma di congelamento dei livelli produttivi ai ritmi di gennaio stia funzionando dando respiro alle quotazioni.
Sul fronte dei dati macroeconomici ritorna alla ribalta il tema Cina con i fondamentali usciti questa notte sulla bilancia commerciale che hanno molto deluso, soprattutto per quanto riguarda il forte calo delle esportazioni.
Sempre in mattinata altre buone notizie sul fronte macroeconomico europeo dove la produzione industriale tedesca torna a far registrare livelli di crescita molto superiori alle attese, e per il PIL dell’eurozona che fa registrare un timido miglioramento a 1.6% rispetto alle previsioni a 1.5%, in linea con la rilevazione precedente.
Continuano nel Regno Unito le audizioni dei principali esponenti della Bank of England al parlamento di Westminster sul tema brexit che rimane centrale. Al di là delle forti pressioni del mondo industriale e finanziario, risulta sempre più chiaro che le implicazioni di un divorzio tra Londra e Bruxelles avrebbe conseguenze impreviste e particolarmente avverse per l’economia britannica.

Market Movers
00:50 Giappone PIL a/a cons. -1.5% prec. 1.4%
03:00 Cina Bilancia commerciale cons. 50.15b prec. 63.30b
08:00 Germania Produzione industriale m/m cons. 0.5% prec. -0.3%
08:45 Francia Bilancia commerciale cons. -4.1b prec. -3.7b
11:00 Eurozona PIL t/t cons. 0.3% prec. 0.3%
11:00 Eurozona PIL a/a cons. 1.5% prec. 1.6%
14:15 Canada Nuovi cantieri cons. 180k prec. 166k
14:55 Stati Uniti Redbook a/a cons. prec. 0.6%

EURUSD
La moneta unica è tornata prepotentemente sopra quota 1.10 dopo la volatilità dei giorni scorsi iniziando un percorso di consolidamento piuttosto precario tra 1.10 e 1.1050. Sull’outlook positivo dell’euro hanno influito le dichiarazioni di ieri di Lael Brainard e Stanley Fischer, entrambi eminenti esponenti della Federal Reserve, che hanno invitato Constitution Avenue a mantenere un approccio quanto mai cauto durante la prossima riunione del FOMC di Marzo. L’attesa per i dati sul PIL in Eurozona questa mattina sta rendendo gli scambi particolarmente cauti sia sul cambio EURUSD che sui mercati azionari del Vecchio Continente con un occhio di riguardo ai fondamentali cinesi e giapponesi particolarmente deludenti di questa notte.

GBPUSD
Andamento ancora altalenante, ma con tendenziale proiezione al rialzo per la sterlina inglese che si attesta durante la sessione asiatica a quota 1.4250 nel rapporto con il biglietto verde, salvo poi ritracciare verso area 1.4220 in apertura dei mercati europei. Pesano sulle prospettive di rimbalzo del cable le due audizioni dei principali esponenti della Bank of England al parlamento inglese sui rischi connessi con il brexit.

USDJPY
Lo yen giapponese torna ad apprezzarsi sui dati usciti questa notte che hanno descritto il PIL nipponico in calo, anche se meno delle attese, e una forte contrazione delle esportazioni cinesi. Come effetto immediato lo yen è passato da 113.50 fin sotto quota 113.00 in area 112.80 anche per effetto del clima ancora teso in cui scambiano le principali borse asiatiche tra cui l’indice Nikkei della borsa di Tokyo è risultato il peggiore chiudendo a -0.76%. L’attesa è ora concentrata principalmente sui dati europei sul PIL e sull’andamento delle quotazioni degli indici del Vecchio Continente, ma non dovrebbe variare sostanzialmente l’outlook di USDJPY che è atteso scambiare tra 112.80 e 113.40 per la giornata in corso.

--------------------

CALENDARIO EVENTI

0 - Commenti