Commodities e petrolio spingono gli emergenti

Tornano a salire i mercati emergenti per effetto del recupero delle commodities guidate dal petrolio: il Brent, il contratto scambiato a Londra, si attesta a quota 48.60 $/barile in apertura delle piazze europee, mentre il WTI sale a 46.00 $/barile con un ulteriore allargamento dello spread tra i due contratti. Torna a giovare la speculazione su un possibile accordo a livello OPEC per sforbiciare i livelli produttivi attuali al prossimo incontro informale di Settembre nonostante membri del cartello abbiano suggerito che tale azione risulti assai improbabile.
Nonostante gli energetici guidino i rialzi, sono incoraggianti le performance dei metalli industriali, preziosi e commodities agricole che fanno registrare rialzi e consolidamenti interessanti.
Con il recupero del comparto emergente, soffre il biglietto verde che sconta un’eccessiva fiducia nella possibilità da parte della FED di rialzare i tassi a Settembre dopo la pubblicazione dei dati sul mercato del lavoro. Rimane comunque forte attesa per l’uscita dei dati sull’inflazione e il discorso del membro della FED Lockhart che interesseranno la scena fondamentale nel pomeriggio.
Sul fronte azionario, dopo la settimana scorsa piuttosto incoraggiante, tornano le vendite a partire dalla sessione asiatica con Tokyo in rosso di 1.62%, seguita da Shanghai a -0.49% e Hong Kong appena sotto la parità a -0.01%.
Le borse europee non sono da meno e scontano una certa debolezza in apertura attestandosi tutte in territorio negativo e favorendo il recupero della moneta unica che sfrutta sia la correlazione inversa con le borse, sia la debolezza di dollaro che sembra pervadere il valutario nella giornata odierna.

Market Movers
03:30 Australia Pubblicazione verbali riunione politica monetaria RBA
10:30 Regno Unito Inflazione a/a cons. 0.5% prec. 0.5%
10:30 Regno Unito Inflazione core a/a cons. 1.3% prec. 1.4%
11:00 Eurozona Bilancia commerciale cons. 25.8b prec. 24.6b
11:00 Eurozona Economic sentiment ZEW cons. -6.3 prec. -14.7
11:00 Germania Economic sentiment ZEW cons. 2.0 prec. -6.8
14:30 Stati Uniti Inflazione a/a cons. 0.9% prec. 1.0%
14:30 Stati Uniti Inflazione core a/a cons. 2.3% prec. 2.3%
15:15 Stati Uniti Produzione industriale a/a cons. -0.6% prec. -0.7%
19:30 Stati Uniti Discorso Lockhart (FED)

EURUSD
Dopo aver consolidato l’area tra 1.1150 e 1.12, la moneta unica torna a salire in concomitanza con un’apertura negativa delle piazze europee questa mattina e portandosi in area 1.1270 sfruttando sia la correlazione inversa con l’andamento dell’azionario sia la debolezza del biglietto verde che si è propagata a partire dalla sessione asiatica. La pubblicazione dei dati macroeconomici in Europa sulla fiducia dell’economia e bilancia commerciale concentrerà l’attenzione degli operatori e, soprattutto qualora fosse confermato il trend positivo, potrebbe portare al consolidamento dell’area tra 1.1250 e 1.13 in attesa dei fondamentali sull’inflazione negli Stati Uniti in uscita nel pomeriggio.

GBPUSD
Prosegue la fase di forte debolezza per la sterlina inglese che si mantiene sui minimi di periodo sotto quota 1.30 e risollevandosi, in apertura dei mercati europei di oggi, dai minimi di settimana scorsa a quota 1.2070 fino in area 1.2930 principalmente per effetto della debolezza di dollaro che ha pervaso i mercati fin dall’apertura di Tokyo. Tuttavia i dati sull’inflazione riescono a risollevare parzialmente l’outlook della sterlina riportando il cable a quota 1.2970 dopo che la pubblicazione dei dati sulla dinamica dei prezzi oltremanica ha mostrato un recupero maggiore rispetto alle attese.

USDJPY
Recupero vigoroso per lo yen giapponese che in apertura dei mercati ieri passa, nel rapporto con il biglietto verde, da quota 101.20 fino in area 100.20 dopo una sessione asiatica che ha riconsegnato l’indice Nikkei della borsa di Tokyo ai venditori con una chiusura in rosso di 1.62%, riflessa poi anche sulle aperture europee che contribuiscono al mantenimento dello yen sui massimi relativi e il suo ritorno sul supporto di medio periodo (grafico). L’attesa per la giornata di oggi è legata all’uscita di diversi dati macroeconomici di rilievo in Eurozona e negli Stati Uniti che dovrebbero comunque confermare l’attuale outlook di forza per lo yen in un contesto di rinnovata cautela e di debolezza del biglietto verde in vista del discorso di Lockhart di questa sera.

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1 - Commento

Guglielmo Bellati - 16/08/2016 15:25 Rispondi

Purtroppo fino a quando qualcuno crederà che l'Iran a settembre accetterà di ridurre la sua produzione di petrolio sia questa materia prima  che le borse ( di conseguenza ) continueranno a salire !