Cina frena ancora, ma in Europa tiene la ripresa

La Cina continua a preoccupare dopo che il dato PMI Manifatturiero Caixin ha fatto registrare un modesto, ma significativo, arretramento rispetto alle attese. Il comparto industriale affronta una fase di difficoltà, senza far registrare un tracollo, ma continuando a mantenere l’economia di Pechino sotto pressione. L’effetto avrà ricadute anche sul mercato della commodities, che tuttavia oggi rimbalzano dai minimi.
Dall’altra parte del Pacifico, negli Stati Uniti, alcuni tra i massimi esponenti della FED tra cui Lockhart e Yellen, terranno conferenze stampa da cui gli analisti si aspettano elementi importanti. Infatti, dopo il disastro comunicativo dell’ultima riunione di politica monetaria, seguito a ruota dal sollevarsi delle voci discordi di Bullard e dello stesso Lockhart, sarà domani la Yellen a dover decidere se agire e rassicurare i mercati.
Tuttavia, non essendo prevista alcuna domanda al governatore della Federal Reserve, la scelta di cosa dire rimane totalmente nelle mani di Janet Yellen.

Market Movers
8:45 Francia PIL t/t cons. 0.0% prec. 0.0%
9:00 Francia PMI Manifatturiero prel. cons. 48.5 prec. 48.3
9:30 Germania PMI Manifatturiero prel. cons. 52.8 prec. 53.3
10:00 Eurozona PMI Manifatturiero prel. cons. 52.0 prec. 52.3
10:00 Eurozona PMI Servizi prel. cons. 54.2 prec. 54.4
10:00 Eurozona PMI Markit composito prel. cons. 54.1 prec. 54.3
14:30 Canada Vendite al dettaglio core m/m cons. 0.4% prec. 0.8%
15:00 Eurozona Conferenza stampa Draghi (BCE)
15:45 Stati Uniti PMI Manifatturiero prel. cons. 53.3 prec. 53.0
18:00 Eurozona Conferenza stampa Weidmann (Bundesbank)
18:30 Stati Uniti Conferenza stampa Lockhart (FOMC)

EURUSD
Inaspettatamente la Francia si risolleva dal suo torpore con i dati su PIL e PMI in miglioramento rispetto alle attese. Dato che contrasta con la situazione tedesca che sembra arrancare e con un effetto solo parzialmente negativo sui dati aggregati dell’eurozona. La moneta unica quindi si attesta in area 1.1120, sotto il livello di 1.1150 che segnava lo spartiacque per una possibile accelerazione verso il basso, ma senza particolare forza ribassista. Anche le borse europee, positive dopo il tonfo di ieri, sembrano non incidere significativamente sulle oscillazioni di EURUSD, anche per effetto degli ordinativi industriali che fanno registrare un risultato in linea con una ripresa europea ancora timida, ma comunque stabile.

GBPUSD
La sterlina non riesce a riprendersi dalla discesa di ieri attestandosi in apertura dei mercati europei in area 1.5320 sul generalizzato rafforzamento del biglietto verde. La situazione domestica non è certo delle migliori, ma la discesa che ha interessato l’intera settimana è principalmente dovuta alle prospettive di rialzo dei tassi della FED durante l’anno in corso. Le prospettive per la giornata sono abbastanza modeste in termini di oscillazioni con l’attesa per la conferenza stampa del falco della FED Lockhart nel pomeriggio che, insieme all’apparizione del governatore della Banca Centrale Statunitense Janet Yellen domani, catalizzerà l’attenzione degli operatori.

USDJPY
Con il Giappone ancora chiuso per la festività del solstizio d’autunno, la divisa nipponica continua ad oscillare a cavallo di 120.00, come già anticipato nelle scorse edizioni. L’assenza di spunti particolari dal mercato domestico del Sol Levante lasciano il rapporto tra biglietto verde e divisa nipponica in balìa degli eventi e dei dati cinesi che hanno deluso le attese degli analisti trascinando anche lo yen che scambia in apertura dei mercati europei in area 120.20, senza concrete prospettive per un significativo allontanamento dall’area di stabilità di questi giorni.

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