Cina e Europa caute dopo crollo di Shanghai di ieri

Il nuovo anno non poteva aprirsi in modo peggiore dopo che, sulla scia dei dati cinesi sul comparto industriale peggiori delle attese, i mercati azionari di tutto il mondo hanno fatto registrare importanti perdite. La Cina, con Shanghai che ha perso il 7%, ha trasciato al ribasso tutti i listini asiatici, europei e americani che hanno accusato forti perdite.
Dopo che le autorità di Pechino sono intervenute per cercare di arginare il danno con misure straordinarie volte all’ennesima stabilizzazione del mercato, l’Europa si sveglia tentando di recuperare i rossi di ieri, ma con estrema cautela.
Tuttavia, sui mercati finanziari, pesa come un macigno anche l’escalation tra le due potenze mediorientali, Iran e Arabia Saudita, dopo che quest’ultima ha dato seguito ad una serie di esecuzioni di esponenti sciiti che ha provocato l’interruzione delle relazioni diplomatiche tra i due paesi e di conseguenza ripiombato la regione nel caos e riproponendo la contrapposizione di Russia, alleati dell’Iran, e Stati Uniti, tradizionali alleati dei Sauditi, anche se nel caso degli americani, dalla Casa Bianca non si fa mistero di una certa insofferenza al clima di escalation.

Market Movers
09:55 Germania Disoccupazione cons. 6.3% prec. 6.3%
11:00 Eurozona Inflazione a/a prel. cons. 0.4% prec. 0.2%
11:00 Eurozona Inflazione core a/a prel. 0.9% prec. 0.9%
11:00 Italia Inflazione a/a prel. cons. 0.2% prec. 0.1%

EURUSD
Dopo la giornata di ieri all’insegna della volatilità che ha aperto in modo particolarmente turbolento il 2016, la moneta unica si attesta in apertura dei mercati europei in territorio negativo allineandosi a quota 1.0790 sul timido tentativo delle borse del Vecchio Continente di recuperare la debacle di ieri.

GBPUSD
Il 2016 si apre in territorio invariato per la sterlina inglese che continua a scambiare sui minimi relativi in area 1.4880 anche in apertura dei mercati europei dopo la volatilità della giornata di ieri che ha visto il tracollo dei mercati azionari dall’Asia all’America. Anche per il cable, in assenza di riferimenti macroeconomici di rilievo, la strada è per il consolidamento in questa prima parte della sessione di contrattazioni europea.

USDJPY
Lo yen giapponese continua a consolidare i recuperi attestandosi in apertura dei mercati europei in area 119.20 dopo aver raggiunto quota 118.60 nella giornata di ieri. L’atteggiamento di avversione al rischio in questi primi giorni dell’anno particolarmente turbolenti sta favorendo lo yen giapponese soprattutto nel rapporto con il biglietto verde che sta consolidando  l’area a cavallo di 119.00 in attesa di ulteriori sviluppi sul fronte macroeconomico e sul fronte azionario cinese dove le istituzioni di Pechino arginano i ribassi nella sessione asiatica applicando misure straordinarie.

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3 - Commenti

Pietro Sferrino - 05/01/2016 12:24 Rispondi

Io sono un novellino del Forex, quindi per carità ... non mi permetto di commentare ...

Ma secondo me la Cina merita grande, GRANDE Attenzione! ...
Secondo me, prendere tutti quegli short non sarebbe stato male per nulla. E sono certo su questo siamo tutti d'accordo. ^_^

Una domanda che però mi frulla in testa è: ma non sarebbe il caso di iniziare a seguire la Cina in maniera più diretta, anzicché vederne solo gli effetti sulle altre economie, sui cambi, seppur major e sugli altri indici e via dicendo?

Voglio dire ... non sarebbe il caso di iniziare a tenere sottìochio il CSI300, così come voi, Luca ed Enrico fate con ITA e GER? O anche l'Hang Seng, e lo Yuan?

Ripeto ... sono solo considerazioni da neofita ... Ma sapete ... le Nuove Frontiere, specie per un Viaggiatore come me, sono sempre così tremendamente affascinanti! ^_^ ;o) 

Buon Trading a tutti!
Pietro ;)

andrea tibaldo - 05/01/2016 15:43 Rispondi

Buondì Pietro...guarda, io in linea di massima sarei anche d'accordo con te ma ti dico che c'è già molto materiale su cui lavorare ed operare che non serve esplorare nuove strade, almeno per il momento. la situazione è come saprai già molto "volatile"  per "diabetici" e risulta anche molto rischioso avventurarsi in questo frangente su nuove frontiere. detto questo ben vengano spunti in tal senso se qualcuno è un profondo conoscitore di queste realtà da te menzionate.

 

Pietro Sferrino - 05/01/2016 16:38 Rispondi

Ciao Andrea! ^_^
Ah, si beh ... Certo. Sono d'accordo con te. Ma io parlavo del futuro prossimo venturo. Iniziare a studiare ora per poi fra un anno (o quel che è) conoscere gli indici asiatici come Luca ed Enrico (non io ahimè ... neofito alla mia teza operazione real (2 ok, ora un po' in perdita)) conoscono ITA e DAX etc ^_^
(Oddio, magari loro conoscono già questi mercati e se ne tengono alla larga. Non so) ^_^