Cina: crollo importazioni. UK inflazione da brivido

La bilancia commerciale cinese recupera terreno a 60.34b USD attestandosi su livelli addirittura più alti della rilevazione precedente a 60.24b USD e battendo al rialzo ogni stima degli analisti. Tuttavia, nonostante il recupero delle esportazioni, il vero driver di questo risultato è stato il crollo delle esportazioni che passano al -20.4%. Un risultato che scorporato ha contribuito a far tornare una certa tensione sui mercati con una rapida discesa di tutti i listini asiatici con l’unica eccezione di Shanghai, che dopo una sessione asiatica con il segno meno, è riuscita a chiudere con un +0.17%.
Sul fronte europeo continuano i risultati deboli dei fondamentali macro con l’inflazione in Germania che conferma le preoccupazioni espresse dal governatore della BCE Mario Draghi durante l’ultima riunione di politica monetaria. E proprio sul fronte inflazione particolarmente debole è stato proprio Mersch a sottolineare come la dinamica dei prezzi potrebbe mantenersi ancora piuttosto timida e sottintendendo che Francoforte rimane pronta ad agire qualora necessario.
Anche oltreoceano il membro del FOMC Brainard, nel discorso tenuto ieri, ha sottolineato come la FED tenga monitorate le evoluzioni della situazione globale. Nel discutere l’argomento rialzo, Brainard ha indicato nel 2015 ancora una finestra di possibilità del rialzo, ma al contempo ha evocato la possibilità di portare i tassi in negativo, paventando così la possibilità che la situazione sia sotto stretto controllo.

Market Movers
4:30 Cina Bilancia Commerciale cons. 46.79b prec. 60.24b
4:30 Cina Esportazioni a/a cons. -6.3% prec. -5.5%
4:30 Cina Importazioni a/a cons. -15.0% prec. -13.8%
8:00 Germania Inflazione m/m cons. -0.2% prec. -0.2%
10:30 Regno Unito Inflazione a/a cons. 0.0% prec. 0.0%
11:00 Germania Indice ZEW Economic Sentiment cons. 6.0 prec. 12.1
12:30 Regno Unito Discorso MacCafferty (BOE)
14:00 Stati Uniti Discorso Bullard (FOMC)
20:00 Stati Uniti Budget federale cons. 95.0b prec. -64.4b

EURUSD
La giornata di contrattazioni si apre in territorio positivo per la moneta unica che raggiunge quota 1.14 principalmente sulle perdite dei listini europei in apertura di sessione. Ancora una volta è la Cina a catalizzare l’attenzione degli investitori con le forti preoccupazioni legate al crollo delle importazioni del gigante asiatico. L’attesa per oggi, dopo i dati deludenti sull’inflazione tedesca, comunque anticipati dalla BCE e legati al crollo delle quotazioni petrolifere in Settembre, è per l’indice di fiducia ZEW.

GBPUSD
La sterlina inglese perde terreno in apertura di sessione riportandosi be sotto quota 1.5350 dove si era ritrovata a consolidare nella giornata di ieri. I dati sull’inflazione infatti sono tornati sotto lo zero mettendo ulteriormente sotto pressione la moneta di Sua Maestà che viaggia ora verso quota 1.5250.

USDJPY
Lo yen giapponese torna a recuperare terreno nel rapporto con il biglietto verde sfruttando la combinazione dell’assenza degli operatori americani e la discesa del mercato azionario asiatico che in Sol Levante mette a segno un -1.11% per l’indice Nikkei. Parimenti, lo yen si attesta in area 119.60 anche in apertura dei mercati europei ritornando a guidare il comparto delle valute rifugio insieme all’euro. L’attesa per oggi è per un consolidamento in area 119.50, salvo particolari sorprese dal fronte USA con il discorso di Bullard e la pubblicazione del budget federale.

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