Cina cerca la stabilità su PIL e yuan

Ancora una volta è la Cina al centro della scena globale grazie alle indiscrezioni che arrivano da Pechino sul piano quinquennale del governo per rinforzare la crescita della tigre asiatica. Obiettivi fissati in non meno del 6.5% di crescita del prodotto interno lordo su base annua con il target di un raddoppio del PIL e reddito pro capite entro il 2020. Obiettivi ambiziosi sostenuti anche da politiche sociali: è notizia di ieri la rimozione della politica del figlio unico in vigore sin dal 1979 che aveva contribuito ad uno spostamento verso la fascia 30-50 della distribuzione della popolazione e che ora si tende a riposizionare sulle fasce più giovani.
Sembra rinsaldarsi anche la posizione dello yuan sul fronte internazionale con le notizie positive che arrivano dal Fondo Monetario Internazionale dopo l’incontro del 31 Ottobre che ha sancito la possibilità che lo yuan venga inserito nelle valute di riserva con conseguente stabilizzazione della divisa cinese soprattutto in relazione alle svalutazioni di Agosto che avevano gettato acqua sul fuoco sui mercati finanziari internazionali e che ora sembrano meno probabili proprio perché non sarebbe nell’interesse di Pechino mandare un segnale di debolezza.

Market Movers
10:30 Regno Unito PMI Costruzioni cons. 58.8 prec. 59.9
16:00 Stati Uniti Ordinativi industriali m/m cons. -0.9% prec. -1.7%
20:00 Eurozona Conferenza stampa Draghi (BCE)
22:35 Stati Uniti Scorte di petrolio API cons. prec. 4.1M
22:45 Nuova Zelanda Disoccupazione cons. 6.0% prec. 5.9%

EURUSD
Con le piazze europee che aprono in positivo torna il sell-off sulla moneta unica che scende sotto quota 1.10 dopo aver consolidato in inizio di settimana tra 1.10 e 1.1030. Il mercato rimane molto laterale in attesa di ulteriori sviluppi dalle conferenze stampa programmate sia per la BCE che per la FED e soprattutto per effetto di un ritorno della fiducia soprattutto sul comparto azionario che trascina al ribasso le quotazioni di EURUSD. Nel pomeriggio alcuni dati su produzione industriale e vendite al dettaglio (Red Book) negli USA potrebbero creare volatilità in attesa di Draghi questa sera.

GBPUSD
Anche la sterlina apre in territorio negativo questa mattina portandosi sui livelli di ieri mattina in area 1.5410 anche per effetto del recupero dei mercati azionari. L’attesa per la giornata, dopo i risultati molto positivi del comparto manifatturiero di ieri, è per i dati sul PMI costruzioni che delineerà l’immagine di un mercato immobiliare sotto pressione. Attenzione quindi al livello di 1.54 che potrebbe offrire resistenza ad ulteriori ribassi, ma che in caso di un dato particolarmente sotto pressione non potrebbe limitare il ritorno verso area 1.5350.

USDJPY
Sessione asiatica all’insegna del consolidamento in area 120.50 – 120.70 per la divisa nipponica per effetto delle piazze giapponesi chiuse per il Culture Day. Il recupero del biglietto verde riporta il rapporto tra dollaro USA e yen in area 120.75 in apertura dei mercati europei con la possibilità di un ulteriore risalita fino a 121.00 qualora i dati in uscita negli Stati Uniti nel pomeriggio si confermassero in linea con le attese. Il profilo rimane comunque laterale sul medio termine tra 120.0 e 121.0 con opportunità di ingresso short al raggiungimento e superamento di quota 121.0.

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